Mario Giordano A noi chiedono di tagliare
le pensioni, loro se le aumentano. Nel 2013 la spesa previdenziale nel bilancio
europeo è aumentata del 7 per cento: cioè un miliardo e 399 milioni. Quando nel
2008 si superò la prima volta la barriera del miliardo fu lanciato l’allarme:
spendiamo troppo per mandare in pensione i nostri dirigenti. Da allora la spesa
è cresciuta del 39 per cento. I funzionari Ue continuano a vivere nell’età
dell’oro pensionistica: possono andare a riposo a 63 anni, in prepensionamento
a 55 anni, e con il vecchio sistema retributivo, cioè con la pensione calcolata
sul 70 per cento dell’ultimo stipendio (alla faccia del severo contributivo
imposto a tutti i cittadini europei…). Considerato il fatto che gli stipendi
sono tutt’altro che miseri, i vitalizi risultanto notevoli. La pensione media
dei funzionari Ue è pari infatti alla bella cifra di 5.700 euro al mese
(sottolineo: netti).
sabato 22 marzo 2014
venerdì 21 marzo 2014
BAZZONI CHIEDE ALLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA IMPEGNO PER LA DISOSTRUZIONE PEDIATRICA
Cconsiderato che, sono circa 50 i bambini, di cui 30 sotto i 4 anni,
che ogni anno muoiono in Italia per incidenti evitabili legati spesso ad
ingestione corpi estranei; nel nostro Paese molte scuole materne, elementari ed
asili pubblici e privati sono ancora privi della struttura adeguata per ciò che
riguarda la formazione ed abilitazione alle manovre di disostruzione
pediatriche, come la manovra di Heimlich e di rianimazione; questa formazione
ad oggi è solo facoltativa e a discrezione del Dirigente Scolastico; per
combattere queste morti evitabili il direttore del Dipartimento di Sanità
Pubblica del Policlinico Gemelli e componete del Consiglio Superiore dei Sanità
ha affermato: ''servirebbe rendere obbligatoria questa formazione almeno nelle
scuole o per chi lavora in luoghi frequentati dai bambini; secondo i dati
ufficiali dell'Istat, il 27% delle morti classificate come
"accidentali" nei bambini da 0 a 4 anni avviene per soffocamento causato da
inalazione di cibo o di corpi estranei, passando nelle fasce d'età 5-9 anni e
10-14 anni la percentuale di morti per soffocamento diminuisce progressivamente
(11,5% e 4,7%), ma rimane comunque tra le più significative tra le cause accidentali;
nella fascia di età tra 0 e 4 anni,
l'inalazione di corpi estranei è la seconda causa di morte accidentale dopo gli
incidenti stradali; trasformando le
percentuali in valori assoluti, risulta quindi che ogni anno in Italia si
verificano in media 450 casi di inalazione di corpi estranei, di cui il 60%
(270 casi) riguarda bambini; alcune associazioni di volontariato tengono corsi
ad hoc gratuitamente. IMPEGNA La
giunta regionale: ad attivarsi per disciplinare la materia in modo tale che in
ogni plesso scolastico della Regione vi sia personale, docente e non, in numero
sufficiente e tecnicamente formato in grado in ogni momento di praticare le
manovre di disostruzione pediatrica. Gianguido
Bazzoni
ECCO COME SI E’ TRASFORMATO IN POCHISSIMO TEMPO IL BIMBOMINCHIA DELLA ROTTAMAZIONE.
Renzi, sei solo un gran
BUFFONE. Ma quale RINASCIMENTO?. Tu sei l’uomo della decadenza.
Ma come
ti permetti di toccare pensioni di 2/3000 euro al mese, di persone che hanno
lavorato e pagato Contributi per tutta la vita?. Se hai i COG….I taglia i
vitalizi da 30.000, 50.000, 100.000 euro al mese, di gente che non ha fatto mai
un ca..o se non avere le amicizie giuste.
Vai a
rompere le palle per esempio all’impero
dei sindacati, quelle cosche protette che non hanno mai presentato nemmeno un bilancio.
Hai tanta
paura dei rossi al punto che sei persino andato
in ginocchio alla corte del “nuovo” D’Alema a presentare il suo libro!!!!
Ti è
stato chiarito che l’affare dell’appartamento
fiorentino in affitto pagato da Carrai può essere usato per far saltare la tua
poltrona, se appena ti metti contro le
toghe, contro lo zoccolo
marxista all’interno del PD, contro i poteri forti?
BUFFONE,
BUFFONE, BUFFONE, ti sei presentato come
rivoluzionario e innovatore e invece sei il solito inutile
IDIOTA, tutto chiacchiere e
distintivo.
Ma quale
Rinascimento? Attento, non sei Lorenzo
il Magnifico, al massimo puoi diventare Renzi lo Squallido.
giovedì 20 marzo 2014
MILANO, ESPOSTO SU BRUTI LIBERATI: IL CSM APRE UNA PRATICA
Il Consiglio
superiore della magistratura ha deciso di andare a scavare sulla gestione dei
fascicoli e sul ruolo del capo dell'ufficio
Luca Fazzo - Se qualcuno sperava che
l'esposto del procuratore aggiunto Alfredo Robledo sulle strane procedure della
Procura di Milano restasse senza conseguenze, è destinato a rimanere deluso:
questa mattina, con una decisione che colpisce per la sua rapidità, il
Consiglio superiore della magistratura ha deciso di andare a scavare sulla
situazione interna alla Procura milanese, sulla gestione dei fascicoli
d'inchiesta e sul ruolo svolto dal capo dell'ufficio, Edmondo Bruti Liberati. Il Csm, cui il 12 marzo scorso era arrivato il
pesante atto d'accusa firmato da Robledo, ha deciso di aprire non una ma due
istruttorie. Una sarà affidata alla settima commissione, chiamata a vigilare
sull'organizzazione interna degli uffici giudiziari. Ma l'altra approderà sul
tavolo della prima commissione, che si occupa del versante più delicato: la
verifica della "compatibilità ambientale" dei magistrati e i loro eventuali
trasferimenti d'ufficio. Nel mirino c'è Bruti Liberati, nei cui comportamenti
Robledo ravvede una serie non episodica di trattamenti di favore verso alcuni
magistrati considerati affidabili, cui vengono destinati i fascicoli più
delicati (da Ruby alla Sea) anche in violazione delle tabelle sui pool
specializzati. A Bruti Liberati, Robledo contesta anche di avere dimenticato in
cassaforte - per sua stessa ammissione - il fascicolo di indagine sulla
privatizzazione di una quota della Sea da parte del Comune di Milano. Quando
finalmente il fascicolo uscì dalla cassaforte, la vendita di Sea era ormai cosa
fatta. La decisione del Csm era stata invocata già l'altro ieri dai membri
togati di Magistratura Indipendente, la componente moderata cui anche Robledo
(pur non essendo iscritto) fa riferimento. Che Bruti Liberati venga trasferito
d'ufficio per le accuse di Robledo non è, alllo stato degli atti,
particolarmente probabile. Bruti ha dalla sua parte quasi tutta la Procura
milanese, almeno nei suoi esponenti più in vista. E può rivendicare, come la
legge gli consente, di avere esercitato in questi mesi il suo ruolo gerarchico
assegnando i fascicoli in base alle proprie scelte. Ma le deroghe agli
automatismi, spiegano fonti giudiziarie, devono sempre essere motivate e non
tradursi in atti arbitrarii del capo della Procura, che non può circondarsi di
un <cerchio magico> di fedelissimi. Per questo l'apertura delle due
inchieste del Csm potrebbe avere tra le conseguenze quella di mettere a rischio
la riconferma di Bruti come capo della Procura milanese: il suo mandato scade
la prossima primavera, e potrebbe essere rinnovato per un altro quadriennio. Ma
serve una valutazione positiva che a questo punto non appare più scontata.
E IO PAGO: SPESE PAZZE IN REGIONE EMILIA-ROMAGNA CONSULTA EMIGRATI NEL MONDO, TRE INDAGATI PER TRUFFA A REGIONE
Ci sono già degli indagati nel
fascicolo aperto dalla procura della Repubblica sui costi dell'organismo che si
occupa dei rapporti con gli emigrati: 170 mila euro spesi solo negli ultimi due
anni, diversi milioni di euro in otto anni. Silvia Bartolini, politica Pd, che
guida l'ente dal 2006, non risponde alle domande de ilfattoquotidiano.
Osteggiata,
criticata, combattuta. Da anni sembra sempre sull’orlo dell’abolizione. E
invece tra un viaggio in Cile e una ricerca sugli stemmi dei comuni, è sempre
lì al suo posto, rigorosamente foraggiata da
soldi pubblici. Stiamo parlando della Consulta degli emiliano romagnoli nel mondo, organismo creato dalla
Regione nel 2006 e guidato fin dalla sua nascita da Silvia Bartolini. Da molto tempo
diversi partiti chiedono invano la cancellazione o la revisione. Ora un’altra
tegola arriva dalla procura della Repubblica: in seguito a un esposto anonimo i
pm di Bologna hanno aperto un fascicolo contro ignoti, con l’accusa di truffa aggravata commessa ai
danni della Regione Emilia Romagna. In altre parole gli inquirenti vogliono
fare luce sui criteri di assegnazione dei fondi ad associazioni e istituti in
Italia e all’estero.
mercoledì 19 marzo 2014
GIUSTIZIA ITALIANA VA IN DIREZIONE OPPOSTA RISPETTO A QUELLA EUROPEA
Dichiarazione
dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia: “Ancora
una volta la giustizia italiana va in direzione opposta rispetto a quella
europea. Dieci giorni fa la Corte europea dei diritti dell’uomo condannava
l’Italia perchè applicava due sanzioni per lo stesso fatto. Oggi la Corte di
Cassazione, confermando la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici
uffici per due anni nei confronti di Silvio Berlusconi nel processo Mediaset,
raddoppia la pena per un fatto già sanzionato dalla legge Severino. La storia è
piena di questi casi, ci sarà pure un giudice a Strasburgo”.
DIECI PAROLE CHIARE SU RENZI E IL NOSTRO PATTO, LA POLITICA DEI DUE FORNI NON REGGE PIU’
“1) L’incontro di Matteo
Renzi con Angela Merkel, è stato un puro dono propagandistico offerto dalla
Cancelliera di Berlino al giovane visitatore. Se si ripercorrono le parole
pronunciate negli incontri con i precedenti premier si vedrà che ha sempre
detto bravo bene bis”. Lo scrive “Il Mattinale” (www.ilmattinale.it), la nota politica
redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.
“2) La Merkel si è vista
confermata nel ruolo di esaminatrice dei nostri compiti a casa. Renzi non li ha
svolti, ha solo chiesto il permesso di spostare un paio di decimali per
poter riuscire a taroccare le buste paga prima delle elezioni
europee. Permesso, pare, forse, non si sa, si vedrà, accordato”.
“3) Tutto purché stia
lontano Berlusconi. Questo comportamento della Merkel serve allo
status quo dell’egemonia tedesca, che non vuole nessuno che proponga
vigorosamente nuovi equilibri europei basati sulla realtà delle economie, delle
culture, dei valori veri”.
“4) Noi oggi abbiamo
depositato alla Camera una risoluzione in vista del Consiglio europeo di
giovedì e venerdì. Noi ci assumiamo lì come compito vero per il benessere dell’Italia
un piano di riforme che dia corpo e sostanza alle sei raccomandazioni che la
Commissione europea ha fatto all’ Italia quando è stata chiusa la procedura di
infrazione per deficit eccessivo lo scorso giugno”.
“5) Una volta messe nero
su bianco le riforme, farle approvare dal Parlamento. Quindi negoziare con
l’Europa maggiore flessibilità sul deficit e sul Fiscal Compact”.
“6) Il governo darà voto
favorevole alla nostra risoluzione? Non ci interessa la forma ma la sostanza. È
d’accordo o no con questa impostazione?”
“7) Finora abbiamo capito
che dietro gli annunci, recitati con un contorno di mandolini però elettrici,
anzi elettronici, c’è la volontà di fare altri debiti per dieci miliardi, senza
coperture e neanche senza progetti seri per averle a tempo debito”.
“8) Questo rifiuto delle
nostre posizioni si accompagna a uno strano atteggiamento dilatorio e lassista
sulle questioni della legge elettorale, messa dopo la riforma del Senato, anzi
di tutti i ritocchi costituzionali”.
“9) Ripetiamo due concetti.
Pacta sunt servanda ac publicanda. Facciamo cantare le carte sugli accordi. I
due forni. Diventa sempre più chiaro che non è possibile che vivano
contemporaneamente e serenamente due maggioranze configgenti. Una politica,
un’altra istituzionale”
“10) Il bene del Paese non
è diviso in due. È uno solo. E lo sbaglio grave in campo economico uccide
l’Italia, rendendo tardive e dunque inutili anche le riforme istituzionali. O
in maggioranza o all’opposizione. Tertium non datur”, conclude ‘Il Mattinale’.
Iscriviti a:
Post (Atom)






