“Votare la fiducia al governo Letta? E perché
dovremmo, qual è la logica? Quale la coerenza?”, si chiede Giancarlo Galan,
l’ex governatore del Veneto, manager di Publitalia 80, uno della vecchia
guardia. “Stiamo solo perdendo tempo, andremo comunque alle elezioni”, dice,
“la grande coalizione non funziona, non soltanto non serve a Berlusconi, ma non
serve all’Italia. Il presidente della Repubblica dovrebbe essere più elastico,
sciogliere le Camere sarebbe liberatorio per tutti”. L’andatura dei falchi non
ha nulla di ozioso e dilatorio, e così, dentro l’agitato partito di Silvio
Berlusconi, serpeggia un conflitto che non ha più soltanto a che vedere con la
linea politica, non è soltanto la complicata dialettica interna che ormai
separa persino Renato Brunetta (“votare ‘sì’ alla fiducia non è un problema”)
dal resto dei duri. Ma tra governisti e crisaioli la distanza è persino
estetica. “Noi siamo veloci, non vogliamo perdere tempo”, dice Daniela
Santanchè, la Pitonessa che pone una distanza tra sé e Angelino Alfano, Gianni
Letta, Gaetano Quagliariello, Maurizio Lupi: “Vogliamo le elezioni, subito”,
dice lei. Da una parte, dunque, quel riserbo, quel gioco obbligato di futilità
introduttive, cortesi temporeggiamenti e garbo istituzionale che sono il
mestiere di Gianni Letta e della diplomazia, da sempre, quegli strumenti che
ieri il gran visir del berlusconismo ha estratto forse per l’ultima volta – ma
chissà – in una giostra di telefonate e di incontri per rimpannucciare un
contesto esplosivo (o forse già esploso). Dall’altra il fare lupesco, spiccio,
pragmatico, funzionalista, e in definitiva molto, molto, berlusconiano di
Santanchè, di Galan, di Denis
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sabato 28 settembre 2013
venerdì 27 settembre 2013
TUTTI UGUALI DA SANTORO A FLORIS. BALLARO’, LE BALLE DI FLORIS: BERLUSCONI COLPEVOLE ANCHE QUANDO LO ASSOLVONO
Su Raitre ricostruiscono la vicenda giudiziaria del Cav, ma negano i proscioglimenti in Cassazione per la vicenda Mediaset. In chiusura dell’ultima puntata di Ballarò, il direttore di Panorama Giorgio Mulè solleva una contraddizione sulla condanna subita da Silvio Berlusconi: com’è possibile che per lo stesso reato la Cassazione lo abbia assolto per due volte, mentre una volta l’ha condannato? «Il pubblico deve sapere - dice Mulè - che ci sono due sentenze della stessa Corte di Cassazione che prosciolgono Berlusconi per lo stesso identico reato». «No, non è vero! - ribatte Giovanni Floris - Andiamo oltre, lei dice una cosa che non interessa a nessuno, ormai è condannato». Mulè chiede di controllare, sul finire della trasmissione il conduttore di Ballarò si fa passare un foglietto ed emette la sentenza: «Oltre al processo Mediaset ci sono altri due processi Mediatrade su cui è intervenuta la prescrizione. Ci vediamo martedì, alè!». Mulè cerca di ribattere, dice che non è vero, ma scorrono i titoli di coda e cala il sipario. Chi dice la verità? Quali sono i fatti? I due procedimenti di cui si parla sono i processi Mediatrade - uno a Milano e uno a Roma - entrambi filoni del processo Mediaset (quello in cui Berlusconi è stato condannato). La sentenza definitiva sul procedimento milanese arriva il 18 maggio 2012: la seconda sezione penale della Cassazione conferma il proscioglimento di Berlusconi, confermando la decisione del Gup di Milano dell’ottobre 2011. Secondo la Corte «l’esame delle prove indicate dal pm a sostegno della richiesta di rinvio a giudizio non consentiva di individuare alcun concreto elemento probatorio da cui poteva evincersi una partecipazione materiale o anche solo morale di Silvio Berlusconi ai reati contestati nel procedimento». Berlusconi viene prosciolto per frode fiscale, mentre la prescrizione riguarda solo l’appropriazione indebita. Floris quindi ha detto una bugia.
giovedì 26 settembre 2013
FORZA ITALIA: SE IL CAV CADE I PARLAMENTARI PRONTI A DIMETTERSI DOPO LA SENTENZA.
DOBBIAMO DIFENDERE IN TUTTI I MODI IL
NOSTRO PRESIDENTE, CONTRO LA SINISTRA CHE VUOLE FARCI CAMBIARE IL NOSTRO CAV.
pENSINO A CASA LORO!
"Sono
sicuro che mi arresteranno". Silvio
Berlusconi avrebbe confidato il fosco presagio ai gruppi
parlamentari del Pdl che
si sono riuniti questa sera a Montecitorio. L'occasione è di quelle
fondamentali: gli azzurri hanno deciso la strategia da tenere con il governo
Letta e le voci filtrate nel tardo pomeriggio, con l'ipotesi di dimissioni in massa (e conseguente, pressoché
automatica sfiducia all'esecutivo), sono state confermate dal vertice romano.
Il nodo, naturalmente, è quello sul tavolo da qualche mese: la decadenza
dell'ex premier. Dopo l'ultimo voto in Giunta (a inizio ottobre) in Senato si
voterà a metà ottobre. E a questo proposito, come detto, il Cav è decisamente
pessimista. Tuttavia, con i suoi, ha ancora la forza di scherzare: "Il mio
epitaffio? Me lo suggerì mia madre: Fu
un uomo buono e giusto". Resta l'amarezza di questi "55
giorni di passione, i più brutti della mia vita. Ho perso 11 chili, un chilo
per ogni anno di galera che mi vorrebbero far fare. Se sarò in campo, sarò in
forma. Il Cav all'attacco: "A sinistra c'è il tripudio perché credono
di avermi eliminato, ma si illudono". Si susseguono i vertici a Palazzo
Grazioli. Parlamentari di Forza Italia e della Lega Nord pronti a dimettersi in
massa qualora la Giunta per le elezioni dovesse votare la decadenza. Forza
Italia passa al contrattacco e si prepara a respingere l'assalto della sinistra
giustizialista che punta a far fuori Silvio
Berlusconi votando la sua decadenza da senatore.
venerdì 20 settembre 2013
FORZA ITALIA NON E’ UN PARTITO MA IL MOVIMENTO POLITICO DI TUTTI I MODERATI CHE SONO LA MAGGIORANZA DEGLI ITALIANI
Rodolfo Ridolfi Forza
Italia sarà, sempre e comunque guidata da Berlusconi. Da lui riparte il riscatto
di questo Paese Ha ragione il
presidente dei deputati Renato Brunetta che ha detto, dell’ intervento potente
e generoso del presidente Silvio Berlusconi: “Aveva detto che dal male può
nascere un bene maggiore. È così. Il sacrificio che Silvio Berlusconi,
innocente, ha patito e patisce nella sua carne viva fonda una Forza Italia più
nuova e più matura di quella iniziata nel 1994" Berlusconi scalda il cuore
agli italiani liberi. "Questa Forza Italia sarà, sempre e comunque, decaduto
da senatore o no, guidata da Berlusconi. Possono fargli di tutto, ma è
impossibile schiacciare quest'uomo. Da lui riparte il riscatto di questo
Paese'' Per espressa indicazione di Silvio Berlusconi Forza Italia tornerà ad
essere un movimento, non un partito. Con una struttura agile, piu' flessibile e
radicata sul territorio. Capace di autofinanziarsi attraverso il modello del
crowd-funding. Formata per lo più nelle sue strutture portanti da fedelissimi,
uomini del '94, e tanti giovani. Per ora, vige lo statuto originario e vale
l'atto costitutivo firmato 19 anni fa. La sede è stata inaugurata in piazza San
Lorenzo in Lucina, destinata a diventare presto il quartier generale azzurro.
Primo passo verso il nuovo partito sarà la creazione dei gruppi degli eletti. Forza
Italia ha già un suo nuovo sito Internet (dove campeggia la scritta blu su
sfondo bianco 'In campo con Forza Italia!' e chi vuole può dare la
disponibilita' ad aprire dei club e un account su twitter.
VISITA
IL NUOVO SITO DI FORZA ITALIA CLICCA
PUTIN: “ SE BERLUSCONI FOSSE STATO GAY NESSUNO LO AVREBBE TOCCATO.
IL PRESIDENTE RUSSO: SOTTO PROCESSO
PERCHE’ VIVE CON LE DONNE
Vladimir
Putin,
oggi a un incontro organizzato dall'agenzia d'informazione Ria Novosti, ha detto la sua
sulla serie di procedimenti giudiziari che hanno colpito e colpiscono Silvio
Berlusconi. Davanti a Romano Prodi, anche lui invitato al dibattito
internazionale, il presidente russo ha detto che se il Cavaliere è sotto
processo è "perché vive con le donne". "Se Berlusconi fosse
stato un gay - ha aggiunto Putin - nessuno lo avrebbe toccato con un dito
mercoledì 18 settembre 2013
TERREMOTO EMILIA ROMAGNA, 4000 STUDENTI A SCUOLA NEI CONTAINER.
A sedici mesi dal sisma che ha
colpito l'Emilia-Romagna, 12mila studenti ritornano a scuola nelle zone che
hanno subito i maggiori danni. La situazione non è cambiata per un terzo degli
studenti: saranno infatti quattromila
gli alunni che dovranno seguire le
lezioni nei container. La situazione più critica è quella che si registra
nella provincia di Modena, mentre nel Ferrarese è migliorata, e si contano poco
più di un centinaio di moduli provvisori in due frazioni di Cento. Ad quasi un
anno e mezzo di distanza dal sisma, la situazione è nettamente migliorata: dopo
le operazioni di messa in sicurezza con il supporto della Protezione Civile,
molti studenti hanno fatto rientro negli edifici ordinari.
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