Tiberio Rabboni,
assessore alle Politiche agricole della Regione Emilia Romagna, dopo avere
riconosciuto che "il puntuale ripetersi di lunghi periodi senza pioggia ha
reso ormai strutturale il problema della siccità", si è abbandonato a ad
idee fantasiose quanto inutili ed improduttive, certo non in grado di fornire
risposte concrete al drammatico bisogno di acqua denunciato dalle aziende
agricole e pastorali.
Rabboni infatti
ipotizza la creazione di una rete di piccoli e medi invasi in cui stoccare
l'acqua nei momenti di maggiore abbondanza. Per realizzare questo
"funambolico" progetto la Regione Emilia Romagna intende, a detta di
Rabboni, presentare un nuovo bando di 10 milioni di Euro. Siamo alle solite:
gli amministratori rosso-verdi ancora una volta si propongono di curare una
polmonite, rappresentata dalla cronica siccità, con la solita aspirina. In
questo modo l'agricoltura dell'Emilia-Romagna rischia di essere gravemente
penalizzata, gli animali non trovano più acqua per abbeverarsi. A volte gli
esponenti del pd sono davvero fuori dalla realtà, che non conoscono, o forse
ignorano i problemi delle aziende agricole. Noi invece, che siamo gente del
fare e che conosciamo la realtà, non ci perdiamo in inutili fantasie, destinate
a creare solo sprechi di denaro pubblico, ma proponiamo una soluzione
strutturale che, per le provincie di Reggio Emilia e Parma, è rappresentata
dalla costruzione della diga di Vetto.
La prolungata
situazione di siccità, che colpisce l’intera Emilia-Romagna, interessa,
infatti, anche le provincie di Reggio Emilia e Parma. Questa situazione di siccità rende
estremamente attuale il tema della Diga di Vetto.
