Visualizzazione post con etichetta Scuola. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Scuola. Mostra tutti i post

venerdì 26 giugno 2015

SENATO-VIETNAM


Scuola alla fiducia farlocca del Senato. Renzi non ha i numeri.
Un pastrocchio preannunciato, su cui è stata posta la fiducia, altrettanto preannunciata. Il Presidente del Consiglio ha ceduto lentamente, ma inesorabilmente alle pressioni della Cgil, a scapito dell’educazione e del benessere delle nostre famiglie. Alla fine, con un calcio nel sedere, Matteo Renzi è passato. Il decreto sulla "Buona scuola" ha ottenuto la fiducia al Senato con 159 voti favorevoli e 112 contrari. I voti totali sono stati dunque 271, una ottantina quelli mancanti. Hanno votato contro Forza Italia e Movimento 5 Stelle oltre a Sel. La Lega aveva invece dato indicazione ai suoi di non partecipare nemmeno alla votazione per protesta. Gli ex senatori azzurri Sandro Bondi e la compagna Manuela Repetti hanno votato a favore del governo e sono stati sonoramente fischiati dalla pattuglia di senatori di Forza Italia.

lunedì 27 agosto 2012

CI FANNO FARE LA FINE DEI GRECI: I PROFESSORI FANNO UN’ONDATA DI ASSUNZIONI A SCUOLA ANZICHE’ TAGLIARE. ANCHE I BOCCONIANI FANNO CAMPAGNA ELETTORALE



La Grecia, un paio di mesi orsono, circa, nel pieno della buriana finanziaria che l'aveva stroncata, invece di abbassare la spesa pubblica, assunse 70mila statali, condannandosi a morte. Ecco, noi venerdì, grazie al governo Monti, abbiamo fatto la stessa identica cosa. Tagliare? Risparmiare? Non se ne parla neanche. Il Consiglio dei ministri, mescolando (per non dire imbrogliando) le carte, è riuscito nell'impresa di porre le basi per caricare sul groppone della pubblica amministrazione 50mila persone, cui sarà elargito regolare stipendio finché saranno in vita. Bell'affare. Non proprio bello come quello greco, ma poco ci manca. Ne abbiamo dato notizia ieri con grande stupore nostro e, immaginiamo, del lettore che da anni sente predicare: purtroppo gli organici statali sono pletorici e andrebbero ridimensionati. Ora, anche uno sciocco sa che si può ridimensionare aggiungendo o togliendo. Dato che il governo italiano è costituito da professori coltissimi e intelligentissimi, ha pensato di annettere grasso al corpaccione già obeso della scuola e dell'università. Anziché ridurre il numero esorbitante dei docenti (e dei dirigenti) che campano di cattiva istruzione (tra le più scalcinate d'Europa), lo ha aumentato di (ripetiamo) 50mila soggetti.Se vi pare una buona idea... Confessiamo: siamo basiti e anche leggermente disgustati. È assurdo pensare che l'Italia sia in grado di salvarsi imitando (nel peggio) la Grecia. Ma tant'è. Ci tocca anche questa. Le statistiche dimostrano, comparando i nostri organici con quelli di altri Paesi più efficienti, che abbiamo più insegnanti rispetto agli altri europei e allora, non volendo rinunciare a questo deprimente primato, non ci lasciamo sfuggire l'occasione per reclutare nuovi maestri e nuovi professori, visto che qui, nella Penisola, nascono più docenti che discenti.