E se qualcuno s’azzarda a
dire che Berlusconi, almeno in certe occasioni, vedeva più lontano dei suoi
successori e degli stessi colleghi del suo partito, che succede? Dipende. Non
accade alcunché qualora l’opinione venga comunicata privatamente agli amici. Se
invece si ha la pretesa di scriverlo e di pubblicare un pezzo al riguardo su
qualche blog, apriti cielo. Nel migliore dei casi l’articolo viene ignorato o
accolto con sorrisi di commiserazione. Più probabile, tuttavia, essere coperti
da reazioni sdegnate o veri e propri insulti.
Comunque io ci provo, e il
tema prescelto è quello della politica estera. L’ineffabile Hillary Clinton, ex
Segretario di Stato USA, ci racconta ora che, prima della nefasta e non
dichiarata guerra occidentale contro la Libia, l’uomo di Arcore si oppose
con tutte le forze all’idea di Sarkozy il quale, in un summit a Parigi, aveva
manifestato l’intenzione di bombardare unilateralmente il Paese nordafricano,
con il proposito manifesto di abbattere Gheddafi e il suo regime.
Come tutti sanno Cameron e
gli inglesi si accodarono subito con entusiasmo facendo seguire i loro caccia
(e le loro bombe) a quelli francesi. Gli americani abbozzarono senza bloccare
l’iniziativa anglo-francese, e limitandosi a fornire droni in quantità e
supporto logistico.
