mercoledì 30 aprile 2014

IMMIGRAZIONE, IL FALLIMENTO DI ALFANO


La polizia delle frontiere: "Oltre 800mila immigrati pronti a partire". E avverte: "Il sistema è ormai al collasso". Ci sono 800mila persone, se non di più, pronte a partire dall’Africa verso l’Europa. Il direttore centrale dell’immigrazione e della polizia delle frontiere, Giovanni Pinto, sancisce davanti alle commissioni Difesa ed Esteri riunite del Senato il fallimento di Angelino Alfano. Il leader di Ncd, che da quando Enrico Letta è salito al governo manda avanti il Viminale, non solo non ha saputo affrontare un'emergenza senza precedenti ma, accettando dall'Unione europea il diktat dell'accoglienza, ha addirittura aplificato il problema. E a certificare questo flop colossale è il suo stesso ministero dell'Interno. "Sicuramente - ammette Pinto - l’operazione Mare Nostrum ha dato risultati eccellenti, anche se ha incrementato le partenze dalla Libia".

martedì 29 aprile 2014

IL SOLE 24 ORE. 80 EURO NON LI PERCEPIRA’ NESSUNO. ECCO PERCHE’


Il testo definitivo del decreto Renzi (Dl 66/14, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 95/14 di ieri) conferma quasi tutte le anticipazioni della vigilia, con alcune significative novità. Destinatari del nuovo credito introdotto dal comma 1 bis dell’articolo 13 del Tuir, sono, con riferimento alla tipologia del reddito, tutti coloro che percepiranno nel 2014 redditi di lavoro dipendente e alcune categorie di redditi assimilati al lavoratore dipendente. Ne rimangono esclusi i pensionati.

giovedì 24 aprile 2014

PAROLE, PAROLE…….


Berlusconi – La campagna elettorale è iniziata e ancora una volta come è successo negli ultimi venti anni il protagonista è solo lui. E non ce n'è per nessuno.
Concretezza – La concretezza e l'onestà di Berlusconi gli hanno sempre fatto promettere cose che avrebbe realizzato e non illusioni come fa Renzi. Perché non è onesto dire che si hanno le soluzioni ai problemi quando non è vero, così si perde la credibilità come è già avvenuto quando ha scalzato Letta per prendere il suo scranno a Palazzo Chigi.
Ahi, ahi Renzi – Ha fatto un’Opa sul suo partito ma non ha la maggioranza in Parlamento. Non lo controlla. Ahi ahi Renzi, che guai!
Ncd & Udc – Ncd è una neo Udc. Alfano e Casini appiattiti totalmente come la Bassa Padana. Senza identità alcuna. Senza quid ma neanche quod.
Nulla – Renzi non ha portato a casa nostra nulla se non tasse, patrimoniale, stress, violenza. Nel tran tran delle sue chiacchiere peroniste lascia che disoccupazione e povertà salgano alle stelle.
Calcio – Renzi non giocherà la Partita del Cuore. Giusto così. C’è differenza tra un calciatore e un pallonaro professionista.
Riforme – Attendiamo con grande preoccupazione la riforma fiscale di cui non si vede traccia...

TORNA BERLUSCONI PROTAGONISTA E RENZI SI SQUAGLIA NEL LAGO DELLE SUE CHIACCHIERE. SORPRESE IN ARRIVO


Qualcuno si sta accorgendo che un vulcano dato per spento si sta risvegliando. Anzi, aggiorniamo la metafora, visto che non ha mai avuto bisogno di risvegliarsi. Trattasi di Berlusconi.
Il rumore è quello di legacci che si rompono, è quello di un Prometeo incatenato che si sta liberando. È un paradosso. Ma ora che conosce i confini della sua pena, potrà esprimersi. Certo: con una metrica definita da altri, invece che in versi liberi, ma le poesie più belle sono in endecasillabi, neanche sciolti. Tranquilli: la rima la trova. Ed è il protagonista dei giorni che verranno. Per questo c’è nervosismo a sinistra e nei Cinque Stelle. I giornaloni si interrogano sulle mosse di Berlusconi.  Si domandano quali armi segrete tirerà fuori, visto che è il migliore di tutti nelle campagne elettorali. L’arma segreta è presto detta: è lui stesso, nella sua sincerità, e capacità di esprimere il sentire profondo del popolo italiano, in specie il ceto medio. È la sua gente. Sono quelli che più di tutti hanno pagato e stanno pagando la crisi, e che Matteo Renzi sta invano cercando di circuire con promesse da magliaro, mentre sta appioppandogli nuove tasse. Con Berlusconi finalmente sciolto dal vincolo del silenzio, in cui era confinato da 14 mesi, ha poco da ballare sull’aia con la Maria Elena Boschi.
Per questo Renzi è inquieto e sta esagerando. Ha finora avuto cinque ore al giorno di televisione. Da quando è a Palazzo Chigi invade i prati della nostra vita come uno sciame di cavallette.
È obbligato a restare dov’è, a occupare il video, per paura che quando appena appena si scosti, lasci intravvedere che ha distrutto tutto con le chiacchiere. Ieri abbiamo assistito a un’ennesima performance al Tg1, dove dinanzi a domande offertegli come babà al rum ha insultato chi cerca di fargli obiezioni additandolo paradossalmente con il titolo di chiacchierone di cui è primatista galattico.
Matteo è sempre più ansioso, si sta accorgendo che la realtà è più testarda del suono delle parole, anche se sono folte come foreste amazzoniche, e presto o tardi presenta il conto.
Questo conto ce l’ha in mano Silvio Berlusconi.
I giorni che verranno saranno una iniezione di verità. Ne vedremo delle belle. La mongolfiera di Renzi sarà sgonfiata.
Ci sono solidi mattoni su cui costruire la riscossa dell’Italia in Europa.

L’ONESTA DEL GIUDICE DIPENDE DAL LIVELLO DI RICCHEZZA DELL’INDAGATO


È una brutta scivolata dei giudici collegare l’ammontare della loro retribuzione all’indipendenza nello svolgimento della loro funzione: sarebbe come dire che al di sotto di un certo livello di stipendio essi sarebbero – legittimamente – corruttibili.
Se le cose stanno così, non si capisce come essi possano condannare i politici corrotti, se guadagnano meno di loro, oppure i ladri o i truffatori più o meno indigenti.

A CERVIA DALLA LEGA ALL’ EDERA INSIEME PER SOSTENERE SAVELLI E IL SOGNO DEL BALLOTTAGGIO


Ampia coalizione per il giovane avvocato che sfida lo storico primato del Pd di Federica Angelini

È riuscito in un’impresa senza precedenti a Cervia e forse in tutta la provincia: unire tutte le forze di centrodestra, incluso il Pri. Paolo Savelli sarà sostenuto dai simboli quindi dell’Edera, di Forza Italia, dell’Ncd, dell’Udc e, notizia questa dell’ultima ora, anche della Lega Nord. Per quanto, dopo lo scioglimento del Pdl in cui credeva, Savelli non abbia più la tessera di alcun partito (all’epoca si dimise anche da consigliere comunale dove era stato il più votato). Quando gli chiediamo cosa e chi voterà alle europee, come tanti civici ci risponde sibillinamente: «Vedrò le candidature prima di decidere».
Avvocato, gentile e cortese nei modi, giovane, cervese doc, sulla sua bacheca di Facebook ama regalare perle di saggezza romagnola e battute in dialetto. Sta conducendo una campagna elettorale, dice, «tutta basata sul concreto» e non tanto sulla polemica e dice di essere orgoglioso ed emozionato dall’appoggio di una coalizione così vasta e, appunto, senza precedenti. Nessuna delle cinque forze a suo sostegno sembrano al momento godere di ottima salute. Dovrà vedersela oltreché con il candidato Pd Luca Coffari e il candidato Prc-Pdci Antonio Antonelli, anche con il civico indipendente Michele Fiumi e con il grillino Alessandro Marconi, questi ultimi due entrambi potenzialmente rivolti anche al suo elettorato. «Sono convinto però – ci dice l’avvocato classe 1977 – che alle amministrative prevalgano logiche diverse, si faccia più attenzione a quel che accade sul territorio». Quando gli chiediamo quale di tutte le scelte fatte dalle passate amministrazioni del Pd gli sembra la più sbagliata ci risponde che difficilmente si può scegliere: «Quando ero in consiglio comunale ho votato contro credo al 90 percento delle delibere, abbiamo fatto la battaglia contro il grattacielo, contro questa organizzazione dei servizi sociali, credo che in generale Cervia sia stata lasciata indietro, abbia dovuto spesso subire supinamente decisioni prese altrove, a Ravenna, Bologna o perfino Roma». Su www.paolosavelli.it c’è un programma articolato in vari punti, per esempio la salt valley e l’insediamento di nuove industrie, l’attenzione all’entroterra del Comune, e che in alcuni tratti si sovrappone a quello di altri candidati. Sul bilancio Savelli risponde «che la bassa tassazione si deve all’alta presenza di attività produttive e di seconde e terze case, oltre a una sollecitazione continua dell’opposizione in questo senso, ma noi siamo convinti che si potrebbero anche risparmiare ancora almeno due milioni di euro l’anno dalla spesa corrente con una riorganizzazione». Anche Savelli lamenta l’eccessiva cementificazione del territorio e denuncia la nuova ultima lottizzazione della zona Amati e su Pentagramma dice: «Temo che si sia solo tentato di eliminarlo dai temi di campagna elettorale, in realtà non c’è alcun impegno formale e tornerà sicuramente magari rivisto al ribasso, e al ribasso saranno anche gli oneri che Pentagramma dovrà spendere in opere pubbliche e considerando che a noi sembravano inadeguati già i 18 o 20 milioni...