La
polizia delle frontiere: "Oltre 800mila immigrati pronti a partire".
E avverte: "Il sistema è ormai al collasso". Ci sono 800mila persone,
se non di più, pronte a partire dall’Africa verso l’Europa. Il
direttore centrale dell’immigrazione e della polizia delle frontiere, Giovanni
Pinto, sancisce davanti alle commissioni Difesa ed Esteri riunite del Senato il
fallimento di Angelino
Alfano.
Il leader di Ncd, che da quando Enrico Letta è salito al governo manda avanti
il Viminale, non solo non ha saputo affrontare un'emergenza senza precedenti ma,
accettando dall'Unione europea il diktat dell'accoglienza, ha addirittura
aplificato il problema. E a certificare questo flop colossale è il suo stesso
ministero dell'Interno. "Sicuramente
- ammette Pinto - l’operazione Mare Nostrum ha dato risultati
eccellenti, anche se ha incrementato le partenze dalla Libia".
mercoledì 30 aprile 2014
martedì 29 aprile 2014
IL SOLE 24 ORE. 80 EURO NON LI PERCEPIRA’ NESSUNO. ECCO PERCHE’
Il testo
definitivo del decreto Renzi (Dl 66/14, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale
95/14 di ieri) conferma quasi tutte le anticipazioni della vigilia, con alcune
significative novità. Destinatari del nuovo credito introdotto dal comma 1 bis
dell’articolo 13 del Tuir, sono, con riferimento alla tipologia del reddito,
tutti coloro che percepiranno nel 2014 redditi di lavoro dipendente e alcune
categorie di redditi assimilati al lavoratore dipendente. Ne rimangono esclusi i pensionati.
lunedì 28 aprile 2014
giovedì 24 aprile 2014
PAROLE, PAROLE…….
Berlusconi – La campagna elettorale è iniziata e
ancora una volta come è successo negli ultimi venti anni il protagonista è solo
lui. E non ce n'è per nessuno.
Concretezza – La concretezza e l'onestà di Berlusconi
gli hanno sempre fatto promettere cose che avrebbe realizzato e non illusioni
come fa Renzi. Perché non è onesto dire che si hanno le soluzioni ai problemi
quando non è vero, così si perde la credibilità come è già avvenuto quando ha
scalzato Letta per prendere il suo scranno a Palazzo Chigi.
Ahi, ahi Renzi – Ha fatto un’Opa sul suo partito ma non
ha la maggioranza in Parlamento. Non lo controlla. Ahi ahi Renzi, che guai!
Ncd & Udc – Ncd è una neo Udc. Alfano e Casini
appiattiti totalmente come la Bassa Padana. Senza identità alcuna. Senza quid
ma neanche quod.
Nulla – Renzi non ha portato a casa nostra nulla
se non tasse, patrimoniale, stress, violenza. Nel tran tran delle sue chiacchiere
peroniste lascia che disoccupazione e povertà salgano alle stelle.
Calcio – Renzi non giocherà la Partita del Cuore.
Giusto così. C’è differenza tra un calciatore e un pallonaro professionista.
Riforme – Attendiamo con grande preoccupazione la
riforma fiscale di cui non si vede traccia...
TORNA BERLUSCONI PROTAGONISTA E RENZI SI SQUAGLIA NEL LAGO DELLE SUE CHIACCHIERE. SORPRESE IN ARRIVO
Qualcuno
si sta accorgendo che un vulcano dato per spento si sta risvegliando. Anzi,
aggiorniamo la metafora, visto che non ha mai avuto bisogno di risvegliarsi. Trattasi
di Berlusconi.
Il
rumore è quello di legacci che si rompono, è quello di un Prometeo incatenato
che si sta liberando. È un paradosso. Ma ora che conosce i confini della
sua pena, potrà esprimersi. Certo: con una metrica definita da altri, invece
che in versi liberi, ma le poesie più belle sono in endecasillabi, neanche
sciolti. Tranquilli: la rima la trova. Ed è il protagonista dei giorni che
verranno. Per questo c’è nervosismo a sinistra e nei Cinque Stelle. I
giornaloni si interrogano sulle mosse di Berlusconi. Si domandano quali armi segrete tirerà fuori,
visto che è il migliore di tutti nelle campagne elettorali. L’arma segreta è
presto detta: è lui stesso, nella sua sincerità, e capacità di esprimere il
sentire profondo del popolo italiano, in specie il ceto medio. È la sua
gente. Sono quelli che più di tutti hanno pagato e stanno pagando la crisi, e
che Matteo Renzi sta invano cercando di circuire con promesse da
magliaro, mentre sta appioppandogli nuove tasse. Con Berlusconi finalmente
sciolto dal vincolo del silenzio, in cui era confinato da 14 mesi, ha poco da
ballare sull’aia con la Maria Elena Boschi.
Per questo Renzi
è inquieto e sta esagerando. Ha finora avuto cinque ore al giorno di
televisione. Da quando è a Palazzo Chigi invade i prati della nostra vita
come uno sciame di cavallette.
È obbligato a
restare dov’è, a occupare il video, per paura che quando appena appena si
scosti, lasci intravvedere che ha distrutto tutto con le chiacchiere. Ieri
abbiamo assistito a un’ennesima performance al Tg1, dove dinanzi a
domande offertegli come babà al rum ha insultato chi cerca di fargli obiezioni
additandolo paradossalmente con il titolo di chiacchierone di cui è primatista
galattico.
Matteo
è sempre più ansioso, si sta accorgendo che la realtà è più testarda del suono
delle parole, anche se sono folte come foreste amazzoniche, e presto o tardi
presenta il conto.
Questo
conto ce l’ha in mano Silvio Berlusconi.
I giorni che
verranno saranno una iniezione di verità. Ne vedremo delle belle. La
mongolfiera di Renzi sarà sgonfiata.
Ci sono solidi mattoni su cui costruire la riscossa
dell’Italia in Europa.
L’ONESTA DEL GIUDICE DIPENDE DAL LIVELLO DI RICCHEZZA DELL’INDAGATO
È una brutta scivolata dei
giudici collegare l’ammontare
della loro retribuzione all’indipendenza nello svolgimento della loro funzione:
sarebbe come dire che al di sotto di un certo livello di stipendio essi sarebbero – legittimamente –
corruttibili.
Se le cose stanno così,
non si capisce come essi possano condannare i politici corrotti, se guadagnano
meno di loro, oppure i ladri o i truffatori più o meno indigenti.
A CERVIA DALLA LEGA ALL’ EDERA INSIEME PER SOSTENERE SAVELLI E IL SOGNO DEL BALLOTTAGGIO
Ampia coalizione per il giovane
avvocato che sfida lo storico primato del Pd di Federica Angelini
È riuscito in un’impresa senza precedenti a Cervia
e forse in tutta la provincia: unire tutte le forze di centrodestra, incluso il
Pri. Paolo Savelli sarà sostenuto dai simboli quindi dell’Edera, di Forza
Italia, dell’Ncd, dell’Udc e, notizia questa dell’ultima ora, anche della Lega
Nord. Per quanto, dopo lo scioglimento del Pdl in cui credeva, Savelli non
abbia più la tessera di alcun partito (all’epoca si dimise anche da consigliere
comunale dove era stato il più votato). Quando gli chiediamo cosa e chi voterà
alle europee, come tanti civici ci risponde sibillinamente: «Vedrò le
candidature prima di decidere».
Avvocato, gentile e cortese nei modi, giovane, cervese doc,
sulla sua bacheca di Facebook ama regalare perle di saggezza romagnola e
battute in dialetto. Sta conducendo una campagna elettorale, dice, «tutta
basata sul concreto» e non tanto sulla polemica e dice di essere orgoglioso ed
emozionato dall’appoggio di una coalizione così vasta e, appunto, senza
precedenti. Nessuna delle cinque forze a suo sostegno sembrano al momento
godere di ottima salute. Dovrà vedersela oltreché con il candidato Pd Luca
Coffari e il candidato Prc-Pdci Antonio Antonelli, anche con il civico
indipendente Michele Fiumi e con il grillino Alessandro Marconi, questi ultimi
due entrambi potenzialmente rivolti anche al suo elettorato. «Sono convinto
però – ci dice l’avvocato classe 1977 – che alle amministrative prevalgano
logiche diverse, si faccia più attenzione a quel che accade sul territorio». Quando
gli chiediamo quale di tutte le scelte fatte dalle passate amministrazioni del
Pd gli sembra la più sbagliata ci risponde che difficilmente si può scegliere:
«Quando ero in consiglio comunale ho votato contro credo al 90 percento delle
delibere, abbiamo fatto la battaglia contro il grattacielo, contro questa
organizzazione dei servizi sociali, credo che in generale Cervia sia stata
lasciata indietro, abbia dovuto spesso subire supinamente decisioni prese
altrove, a Ravenna, Bologna o perfino Roma». Su www.paolosavelli.it c’è un
programma articolato in vari punti, per esempio la salt valley e l’insediamento
di nuove industrie, l’attenzione all’entroterra del Comune, e che in alcuni
tratti si sovrappone a quello di altri candidati. Sul bilancio Savelli risponde
«che la bassa tassazione si deve all’alta presenza di attività produttive e di
seconde e terze case, oltre a una sollecitazione continua dell’opposizione in
questo senso, ma noi siamo convinti che si potrebbero anche risparmiare ancora
almeno due milioni di euro l’anno dalla spesa corrente con una
riorganizzazione». Anche Savelli lamenta l’eccessiva cementificazione del
territorio e denuncia la nuova ultima lottizzazione della zona Amati e su
Pentagramma dice: «Temo che si sia solo tentato di eliminarlo dai temi di
campagna elettorale, in realtà non c’è alcun impegno formale e tornerà
sicuramente magari rivisto al ribasso, e al ribasso saranno anche gli oneri che
Pentagramma dovrà spendere in opere pubbliche e considerando che a noi
sembravano inadeguati già i 18 o 20 milioni...
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