sabato 14 settembre 2013
venerdì 13 settembre 2013
SOLIDARIETA’ ALLE BRAVISSIME VOLONTARIE DI RAVENNA
“Come sono felice che le cose vere diano fastidio” hanno commentato le volontarie, il testo:
“LA GIUSTIZIA E’ PIU’ STUPRATA DELLE DONNE E IL SUO STUPRO E’ IL PIU’ IMPUNITO DEI DELITTI” (Sergio Ricossa).
La violenza dei commenti è la migliore prova dell'attualità della frase di Sergio Ricossa che, è considerato uno tra i massimi esponenti del liberalismo italiano. Gli studi di Ricossa sono tradotti ed apprezzati in tutto il mondo ed assieme a Bruno Leoni, suo maestro, è considerato il continuatore della tradizione economica einaudiana, candidato per molti al Nobel. Dubito che chi ha commentato fino ad ora abbia la minima idea di ciò che ho appena scritto, soffocati dal livore bavoso che li assale non appena si presenti un riferimento a Berlusconi, brave le volontarie di Ravenna ! Vincenzo Galassini consigliere provinciale Forza Italia Ravenna
SINISTRA SCANDALIZZATA: “RIMUOVERE VERGOGNOSO CARTELLO APPESO NELLA SEDE DEL PDL A RAVENNA” ANCARANI: NO!
RAVENNA - In una sezione del Pdl di Ravenna, la mattina del 12 settembre è stato appeso un cartello che fa discutere: “La giustizia è più stuprata delle donne – si legge nel cartello – e il suo stupro è il più impunito dei delitti”. Il deputato di Sel Giovanni Paglia, dopo aver appreso della scritta, ha chiesto di rimuoverla: “Questo nel paese che vive ogni giorno la tragedia del femminicidio, che non riesce a trovare le risorse per finanziare provvedimenti a favore delle donne vittime di violenza, che è ricattato quotidianamente da un pregiudicato per frode fiscale” scrive, aggiungendo che “soprattutto va rimosso dal paese il delirio di un partito che quotidianamente ne avvelena la vita pubblica”. A Paglia ha replicato il coordinatore provinciale Pdl, Alberto Ancarani: “Quel cartello è stato affisso dalle nostre volontarie, non ne ho la paternità ma non mi dissocio. Di certo non lo toglieremo perché ce lo dice Paglia, anzi”.
COERENZA: NON VOTERO’ A FAVORE DEL DECRETO CULTURA-SCUOLA, BONDI
Coordinatore del Pdl, Sandro Bondi. Constato semplicemente che il governo, nel campo della scuola e della cultura, persevera secondo le antiche abitudini dell'aumento della spesa pubblica ricorrendo a nuove tasse e abbandonando sostanzialmente la strada delle riforme. Oltretutto, lo stanziamento di ben 75 milioni di euro a favore delle fondazioni liriche, con un occhio di favore alla città di Matteo Renzi, delinea un approccio statalista e assistenzialista che il governo Berlusconi aveva giustamente ostacolato e scoraggiato a favore di riforme autenticamente liberali e riformiste. Il mio voto, perciò, senza impegnare in nessun modo il mio partito, non potrà essere a favore del decreto sulla cultura e anche sui provvedimenti riguardanti la scuola valuterò scrupolosamente se essi sono compatibili con l'obiettivo di un autentico rinnovamento della scuola italiana''. coordinatore del Pdl, Sandro Bondi.
giovedì 12 settembre 2013
VILLANI RINUNCIO: ALL’INDENNITA’ DA CONSIGLIERE VILLANI SCRIVE AL CAPOGRUPPO PDL IN REGIONE BAZZONI: “NON VOGLIO CARITA’ MA SOLO DI POTER DIMOSTRARE LA MIA INNOCENZA
ParmaDaily
pubblica la lettera del consigliere regionale (sospeso) Luigi Villani al
capogruppo del Pdl in Regione Gianguido Bazzoni. Caro Gianguido, ho appreso che domani
l’Assemblea dovrà valutare l’entità dell’emolumento da assegnare ai Consiglieri
regionali sospesi in attuazione delle disposizioni della Legge Severino. Mi sembra che le leggi regionali parlino
sufficientemente chiaro su quanto si debba assegnare ma avverto un'aria
giustizialista e ipocrita. Sono infatti a conoscenza che si vorrebbe ridurre
tale emolumento dalla metà dell’indennità di carica fino ad ora prevista, al 10
%, nella pratica un esborso caritatevole. Preciso, infatti, a scanso di equivoche
e superficiali notizie diffuse anche da alcuni media, che ricevo un assegno di
circa 1560 euro netti e che quindi se passasse la linea dell’ulteriore drastica
riduzione, ammonterebbe in tutto a circa 310 euro. Come hanno sottolineato
recentemente e pubblicamente alcuni consiglieri di diverse sensibilità
politica, che ringrazio ancora per l’onestà intellettuale dimostrata, si
dovrebbe stare attenti a non cadere nell’arbitrio verso una persona che non ha
ancora subito alcun tipo di condanna. Mi preme peraltro ricordare che il nostro
ordinamento giuridico è formalmente garantista, anche se lo dovrebbe essere
molto di più sostanzialmente, proprio grazie a quella Costituzione che per
molti anche nella nostra Assemblea legislativa regionale è una specie di bibbia
intangibile e appunto stabilisce la presunzione di innocenza fino alla sentenza
definitiva. Detto questo però non voglio mettere in imbarazzo nessuno, in
particolare gli amici del Gruppo PdL e quelli di altri gruppi che in un momento
così difficile della mia vita non mi hanno fatto mancare amicizia e
solidarietà. Non voglio carità, sto peraltro riprendendo ad esercitare la mia
professione di chirurgo, ma solo di poter dimostrare la mia innocenza. Pertanto
intendo rinunciare a qualunque forma di indennità per la mia situazione di
sospeso fino a quando non potrò rientrare nelle mie funzioni di Consigliere
regionale. Un forte abbraccio. Luigi
Giuseppe Villani
ITALIA SUL BARATRO:.PROCESSO FARSA, ECONOMICA PEGGIORA
ASCA) - Roma, 11 set -’La prima condizione per salvare l'Italia è dire la verità.
L'Italia sta precipitando verso il
baratro, verso la catastrofe economica, politica e morale. Non è vero che
l'economia sta migliorando e che si profilano i primi segni di una ripresa. E'
vero il contrario: la ripresa è lontana e incerta, mentre nel frattempo tutti i
dati dell'economia volgono al peggio con conseguenze sociali sempre più
drammatiche. La politica è un deserto di
leader, di idee, di onestà intellettuale e di lungimiranza''. così il coordinatore
del Pdl, Sandro Bondi. ''In questo
deserto prosegue - l'unico potere che sopravvive è quello della magistratura,
un potere senza controllo che è una delle cause principali dell'ingovernabilità'
e del degrado italiano. In questo contesto assistiamo alla farsa ridicola,
grottesca e delirante di una condanna inflitta per un supposto illecito
amministrativo all'unico imprenditore italiano che non ha fatto fortuna alle
spalle dello Stato e della collettività, e dell'unico leader politico italiano
che ha cercato di restituire dignità all'Italia''.
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