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venerdì 13 settembre 2013
COERENZA: NON VOTERO’ A FAVORE DEL DECRETO CULTURA-SCUOLA, BONDI
Coordinatore del Pdl, Sandro Bondi. Constato semplicemente che il governo, nel campo della scuola e della cultura, persevera secondo le antiche abitudini dell'aumento della spesa pubblica ricorrendo a nuove tasse e abbandonando sostanzialmente la strada delle riforme. Oltretutto, lo stanziamento di ben 75 milioni di euro a favore delle fondazioni liriche, con un occhio di favore alla città di Matteo Renzi, delinea un approccio statalista e assistenzialista che il governo Berlusconi aveva giustamente ostacolato e scoraggiato a favore di riforme autenticamente liberali e riformiste. Il mio voto, perciò, senza impegnare in nessun modo il mio partito, non potrà essere a favore del decreto sulla cultura e anche sui provvedimenti riguardanti la scuola valuterò scrupolosamente se essi sono compatibili con l'obiettivo di un autentico rinnovamento della scuola italiana''. coordinatore del Pdl, Sandro Bondi.
giovedì 11 ottobre 2012
E IO PAGO: 25 MILIONI (50 MILIARDI DELLE VECCHIE LIRE) PER UN SITO? SIETE PAZZI?
E vero quello che è scritto in questo articolo? http://www.articolotre.com/2012/10/inail-sito-web-da-25-milioni-di-euro/112955
Non ho parole! Almeno Fiorito consumava i soldi
assegnati al PdL. Voi fate spese assurde con i soldi della previdenza.
Vergogna!
Daniele Leoni Daniele@leoni.net
Inail. Sito web da 25 milioni di euro
-Redazione- 9 ottobre 2012- La crisi c’è e si sente, ma non per l’Inail.
L’Istituto Nazionale per
l’Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro ha messo sul piatto
la cifra record di 25 milioni di euro per
la ristrutturazione e ammodernamento del proprio sito web. Un appalto triennale per
la fornitura di servizi di gestione, sviluppo software e
la gestione delle attività redazionali del sito istituzionale. La gara è
stata indetta dalla Consip,
la centrale acquisti per la Pubblica Amministrazione in tema
di tecnologie informatiche e, secondo quanto riporta l’Unità,
l’iniziativa consentirà un risparmio di 4 milioni di euro. Sempre dei
costi esorbitanti, specie se si pensa che i familiari delle
vittime sul lavoro ricevono cifre esigue. “Dire che sono sconcertato
– ha detto all’Unità Marco Bazzoni,
storico rappresentante dei lavoratori per la sicurezza – è poco. Se solo
pensiamo che molti dei familiari delle vittime non ricevono neanche
2mila euro di indennizzo dall’Inail solo per una legge (TU 1124 del
30 giugno 1965) di cinquant’anni fa”. Tale normativa, infatti, prevede che
hanno diritto alla rendita a superstite, in caso di infortuni
mortali, coniugi e figli, se assenti, gli ascendenti viventi a carico del
defunto, che contribuiva al loro mantenimento. In poche parole,
la vecchia legge ancora non consente ai genitori, che non
risultavano ricevere contributi di mantenimento dal figlio morto sul luogo di
lavoro, di poter usufruire degli indennizzi.
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mercoledì 10 ottobre 2012
CARO SEGRETARIO: QUANDO IL RIMBORSO SPESE DIVENTA UN INCREDIBILE ESPEDIENTE PER MUNGERE TANTI SOLDI AI COMUNI.
Puntata di Report del 7 ottobre sul fenomeno assi diffuso
dei rimborsi spese. L’inchiesta di Report intitolata Caro Segretario racconta
come questa figura obbligatoria in tutti gli enti comunali rappresenti spesso
un costo spropositato per le casse pubbliche con retribuzioni dalle cifre ben
più elevate di quelle di dirigenti e degli stessi organi politici. Insomma,
quasi una vera e propria casta nella casta. Un esempio è stato prelevato, non a
caso, da Camugnano, cittadina di appena
duemila anime in provincia di Bologna in cui il segretario comunale, tra
stipendio base, indennità e rimborsi, è arrivato a percepire qualcosa come 110
mila euro all’anno; altro caso-limite è balzato fuori in quel di Como, dove
addirittura il segretario comunale ha dichiarato 234 mila euro annui. Cifre
notevoli. Tutte da verificare. E che comunque un Paese con il debito pubblico
tra i più alti d’Europa non può certo (più) permettersi. Castel di Casio e
Camugnano sono due piccoli centri sull’Appennino bolognese, distanti
poco più di 10 chilometri uno dall’altro. Hanno lo stesso prefisso telefonico e
per effetto di una convenzione firmata nel settembre del 2009 hanno anche lo
stesso segretario comunale. Una soluzione abbastanza diffusa nei piccoli paesi,
adottata con l’intenzione di dare una sforbiciata alle spese. A Camugnano però,
secondo il consigliere regionale Andrea De Franceschi, ha avuto l’effetto
contrario e si è trasformata in un pretesto per accedere a rimborsi gonfiati.
Il segretario comunale che ha ricevuto l’incarico si chiama Giorgio Cigna.
Divide la settimana lavorando 3 giorni a Camugnano e 2 a Castel di Casio.
Il dirigente però non riceve solo il rimborso del viaggio tra un comune a
l’altro, ma anche quello del tragitto casa lavoro. Che, abitando
a Forlì, in 18 mesi ha superato i 23 mila euro. Da qui l’esposto in
procura e la denuncia del consigliere regionale: “Il caso è semplice nella sua
gravità – spiega De Franceschi, capogruppo del Movimento 5 Stelle – La legge
dice chiaramente che lui ha diritto alle spese di viaggio tra i due comini, ma
esclude categoricamente che possa venir rimborsato per il percorso dalla
residenza alla sede di lavoro. È assurdo che da gennaio 2010 a luglio 2011
abbia intascato, mediamente, oltre 1200 euro al mese solo per benzina e pedaggi
autostradali.”.
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