sabato 22 marzo 2014

IN EUROPA CHIEDONO DI TAGLIARE LE PENSIONI A NOI. A BRUXELLES SE LE AUMENTANO

Mario Giordano A noi chiedono di tagliare le pensioni, loro se le aumentano. Nel 2013 la spesa previdenziale nel bilancio europeo è aumentata del 7 per cento: cioè un miliardo e 399 milioni. Quando nel 2008 si superò la prima volta la barriera del miliardo fu lanciato l’allarme: spendiamo troppo per mandare in pensione i nostri dirigenti. Da allora la spesa è cresciuta del 39 per cento. I funzionari Ue continuano a vivere nell’età dell’oro pensionistica: possono andare a riposo a 63 anni, in prepensionamento a 55 anni, e con il vecchio sistema retributivo, cioè con la pensione calcolata sul 70 per cento dell’ultimo stipendio (alla faccia del severo contributivo imposto a tutti i cittadini europei…). Considerato il fatto che gli stipendi sono tutt’altro che miseri, i vitalizi risultanto notevoli. La pensione media dei funzionari Ue è pari infatti alla bella cifra di 5.700 euro al mese (sottolineo: netti).

venerdì 21 marzo 2014

BAZZONI CHIEDE ALLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA IMPEGNO PER LA DISOSTRUZIONE PEDIATRICA


Cconsiderato che, sono  circa 50 i bambini, di cui 30 sotto i 4 anni, che ogni anno muoiono in Italia per incidenti evitabili legati spesso ad ingestione corpi estranei; nel nostro Paese molte scuole materne, elementari ed asili pubblici e privati sono ancora privi della struttura adeguata per ciò che riguarda la formazione ed abilitazione alle manovre di disostruzione pediatriche, come la manovra di Heimlich e di rianimazione; questa formazione ad oggi è solo facoltativa e a discrezione del Dirigente Scolastico; per combattere queste morti evitabili il direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica del Policlinico Gemelli e componete del Consiglio Superiore dei Sanità ha affermato: ''servirebbe rendere obbligatoria questa formazione almeno nelle scuole o per chi lavora in luoghi frequentati dai bambini; secondo i dati ufficiali dell'Istat, il 27% delle morti classificate come "accidentali" nei bambini da 0 a 4 anni avviene per soffocamento causato da inalazione di cibo o di corpi estranei, passando nelle fasce d'età 5-9 anni e 10-14 anni la percentuale di morti per soffocamento diminuisce progressivamente (11,5% e 4,7%), ma rimane comunque tra le più significative tra le cause accidentali;  nella fascia di età tra 0 e 4 anni, l'inalazione di corpi estranei è la seconda causa di morte accidentale dopo gli incidenti stradali;  trasformando le percentuali in valori assoluti, risulta quindi che ogni anno in Italia si verificano in media 450 casi di inalazione di corpi estranei, di cui il 60% (270 casi) riguarda bambini; alcune associazioni di volontariato tengono corsi ad hoc gratuitamente. IMPEGNA La giunta regionale: ad attivarsi per disciplinare la materia in modo tale che in ogni plesso scolastico della Regione vi sia personale, docente e non, in numero sufficiente e tecnicamente formato in grado in ogni momento di praticare le manovre di disostruzione pediatrica.          Gianguido Bazzoni

ECCO COME SI E’ TRASFORMATO IN POCHISSIMO TEMPO IL BIMBOMINCHIA DELLA ROTTAMAZIONE.

Renzi, sei solo un gran BUFFONE. Ma quale RINASCIMENTO?. Tu sei l’uomo della decadenza.

Ma come ti permetti di toccare pensioni di 2/3000 euro al mese, di persone che hanno lavorato e pagato Contributi per tutta la vita?. Se hai i COG….I taglia i vitalizi da 30.000, 50.000, 100.000 euro al mese, di gente che non ha fatto mai un ca..o se non avere le amicizie giuste.
Vai a rompere le palle per esempio all’impero dei sindacati, quelle cosche protette che non hanno mai presentato nemmeno un bilancio.
Hai tanta paura dei rossi al punto che sei persino andato in ginocchio alla corte del “nuovo” D’Alema a presentare il suo libro!!!!
Ti è stato chiarito che l’affare dell’appartamento fiorentino in affitto pagato da Carrai può essere usato per far saltare la tua poltrona, se appena ti metti contro le toghe, contro lo zoccolo marxista all’interno del PD, contro i poteri forti?
BUFFONE, BUFFONE, BUFFONE, ti sei presentato come rivoluzionario e innovatore e invece sei il solito inutile IDIOTA, tutto chiacchiere e distintivo.
Ma quale Rinascimento? Attento, non sei Lorenzo il Magnifico, al massimo puoi diventare Renzi lo Squallido.

giovedì 20 marzo 2014

MILANO, ESPOSTO SU BRUTI LIBERATI: IL CSM APRE UNA PRATICA



Il Consiglio superiore della magistratura ha deciso di andare a scavare sulla gestione dei fascicoli e sul ruolo del capo dell'ufficio
Luca Fazzo - Se qualcuno sperava che l'esposto del procuratore aggiunto Alfredo Robledo sulle strane procedure della Procura di Milano restasse senza conseguenze, è destinato a rimanere deluso: questa mattina, con una decisione che colpisce per la sua rapidità, il Consiglio superiore della magistratura ha deciso di andare a scavare sulla situazione interna alla Procura milanese, sulla gestione dei fascicoli d'inchiesta e sul ruolo svolto dal capo dell'ufficio, Edmondo Bruti Liberati.  Il Csm, cui il 12 marzo scorso era arrivato il pesante atto d'accusa firmato da Robledo, ha deciso di aprire non una ma due istruttorie. Una sarà affidata alla settima commissione, chiamata a vigilare sull'organizzazione interna degli uffici giudiziari. Ma l'altra approderà sul tavolo della prima commissione, che si occupa del versante più delicato: la verifica della "compatibilità ambientale" dei magistrati e i loro eventuali trasferimenti d'ufficio. Nel mirino c'è Bruti Liberati, nei cui comportamenti Robledo ravvede una serie non episodica di trattamenti di favore verso alcuni magistrati considerati affidabili, cui vengono destinati i fascicoli più delicati (da Ruby alla Sea) anche in violazione delle tabelle sui pool specializzati. A Bruti Liberati, Robledo contesta anche di avere dimenticato in cassaforte - per sua stessa ammissione - il fascicolo di indagine sulla privatizzazione di una quota della Sea da parte del Comune di Milano. Quando finalmente il fascicolo uscì dalla cassaforte, la vendita di Sea era ormai cosa fatta. La decisione del Csm era stata invocata già l'altro ieri dai membri togati di Magistratura Indipendente, la componente moderata cui anche Robledo (pur non essendo iscritto) fa riferimento. Che Bruti Liberati venga trasferito d'ufficio per le accuse di Robledo non è, alllo stato degli atti, particolarmente probabile. Bruti ha dalla sua parte quasi tutta la Procura milanese, almeno nei suoi esponenti più in vista. E può rivendicare, come la legge gli consente, di avere esercitato in questi mesi il suo ruolo gerarchico assegnando i fascicoli in base alle proprie scelte. Ma le deroghe agli automatismi, spiegano fonti giudiziarie, devono sempre essere motivate e non tradursi in atti arbitrarii del capo della Procura, che non può circondarsi di un <cerchio magico> di fedelissimi. Per questo l'apertura delle due inchieste del Csm potrebbe avere tra le conseguenze quella di mettere a rischio la riconferma di Bruti come capo della Procura milanese: il suo mandato scade la prossima primavera, e potrebbe essere rinnovato per un altro quadriennio. Ma serve una valutazione positiva che a questo punto non appare più scontata.

E IO PAGO: SPESE PAZZE IN REGIONE EMILIA-ROMAGNA CONSULTA EMIGRATI NEL MONDO, TRE INDAGATI PER TRUFFA A REGIONE


Ci sono già degli indagati nel fascicolo aperto dalla procura della Repubblica sui costi dell'organismo che si occupa dei rapporti con gli emigrati: 170 mila euro spesi solo negli ultimi due anni, diversi milioni di euro in otto anni. Silvia Bartolini, politica Pd, che guida l'ente dal 2006, non risponde alle domande de ilfattoquotidiano.

Osteggiata, criticata, combattuta. Da anni sembra sempre sull’orlo dell’abolizione. E invece tra un viaggio in Cile e una ricerca sugli stemmi dei comuni, è sempre lì al suo posto, rigorosamente foraggiata da soldi pubblici. Stiamo parlando della Consulta degli emiliano romagnoli nel mondo, organismo creato dalla Regione nel 2006 e guidato fin dalla sua nascita da Silvia Bartolini. Da molto tempo diversi partiti chiedono invano la cancellazione o la revisione. Ora un’altra tegola arriva dalla procura della Repubblica: in seguito a un esposto anonimo i pm di Bologna hanno aperto un fascicolo contro ignoti, con l’accusa di truffa aggravata commessa ai danni della Regione Emilia Romagna. In altre parole gli inquirenti vogliono fare luce sui criteri di assegnazione dei fondi ad associazioni e istituti in Italia e all’estero.

mercoledì 19 marzo 2014

GIUSTIZIA ITALIANA VA IN DIREZIONE OPPOSTA RISPETTO A QUELLA EUROPEA


Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia: “Ancora una volta la giustizia italiana va in direzione opposta rispetto a quella europea. Dieci giorni fa la Corte europea dei diritti dell’uomo condannava l’Italia perchè applicava due sanzioni per lo stesso fatto. Oggi la Corte di Cassazione, confermando la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici per due anni nei confronti di Silvio Berlusconi nel processo Mediaset, raddoppia la pena per un fatto già sanzionato dalla legge Severino. La storia è piena di questi casi, ci sarà pure un giudice a Strasburgo”.

DIECI PAROLE CHIARE SU RENZI E IL NOSTRO PATTO, LA POLITICA DEI DUE FORNI NON REGGE PIU’


“1) L’incontro di Matteo Renzi con Angela Merkel, è stato un puro dono propagandistico offerto dalla Cancelliera di Berlino al giovane visitatore. Se si ripercorrono le parole pronunciate negli incontri con i precedenti premier si vedrà che ha sempre detto bravo bene bis”. Lo scrive “Il Mattinale” (www.ilmattinale.it), la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.
“2) La Merkel si è vista confermata nel ruolo di esaminatrice dei nostri compiti a casa. Renzi non li ha svolti, ha solo chiesto il permesso di spostare un paio di decimali per poter  riuscire a taroccare le buste paga prima delle elezioni europee. Permesso, pare, forse, non si sa, si vedrà, accordato”.
“3) Tutto purché stia lontano Berlusconi. Questo comportamento della Merkel  serve allo status quo dell’egemonia tedesca, che non vuole nessuno che proponga vigorosamente nuovi equilibri europei basati sulla realtà delle economie, delle culture, dei valori veri”.
“4) Noi oggi abbiamo depositato alla Camera una risoluzione in vista del Consiglio europeo di giovedì e venerdì. Noi ci assumiamo lì come compito vero per il benessere dell’Italia un piano di riforme che dia corpo e sostanza alle sei raccomandazioni che la Commissione europea ha fatto all’ Italia quando è stata chiusa la procedura di infrazione per deficit eccessivo lo scorso giugno”. 
“5) Una volta messe nero su bianco le riforme, farle approvare dal Parlamento. Quindi negoziare con l’Europa maggiore flessibilità sul deficit e sul Fiscal Compact”.
“6) Il governo darà voto favorevole alla nostra risoluzione? Non ci interessa la forma ma la sostanza. È d’accordo o no con questa impostazione?”
“7) Finora abbiamo capito che dietro gli annunci, recitati con un contorno di mandolini però elettrici, anzi elettronici, c’è la volontà di fare altri debiti per dieci miliardi, senza coperture e neanche senza progetti seri per averle a tempo debito”.
“8) Questo rifiuto delle nostre posizioni si accompagna a uno strano atteggiamento dilatorio e lassista sulle questioni della legge elettorale, messa dopo la riforma del Senato, anzi di tutti i ritocchi costituzionali”.
“9) Ripetiamo due concetti. Pacta sunt servanda ac publicanda. Facciamo cantare le carte sugli accordi. I due forni. Diventa sempre più chiaro che non è possibile che vivano contemporaneamente e serenamente due maggioranze configgenti. Una politica, un’altra istituzionale”
“10) Il bene del Paese non è diviso in due. È uno solo. E lo sbaglio grave in campo economico uccide l’Italia, rendendo tardive e dunque inutili anche le riforme istituzionali. O in maggioranza o all’opposizione. Tertium non datur”, conclude ‘Il Mattinale’.