Visualizzazione post con etichetta debito. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta debito. Mostra tutti i post

venerdì 17 agosto 2012

CARLO AZELIO CIAMPI (DURANTE IL SUO MANDATO DI GOVERNATORE DELLA BANCA D’ITALIA) PORTO’ IL DEBITO PUBBLICO DAL 62 AL 118,4% DEL PIL. TALE PRODEZZA VENNE IN SEGUITO PREMIATA CON RICONOSCIMENTI POLITICI ED UNA CARRIERA FOLGORANTE DA PRESDIENTE DEL CONSIGLIO FINO A PRESDIENTE DELLA REPUBBLICA


Risulta spesso difficile riuscire determinare le cause per cui il debito nelle società moderne risulti così troppo spesso fuori controllo e necessiti di misure straordinarie quanto inefficienti per essere riportato a dimensioni più rassicuranti. Oggi si discute molto delle cure necessarie per intervenire sull’indebitamento, sulle politiche di riduzione della spesa pubblica, vendita di asset da parte degli stati, elevazione dell’età pensionabile, sganciamento dei salari dalle dinamiche inflazionistiche e via dicendo. Quasi mai però ci si chiede come mai sia stato possibile arrivare a questo punto, con debiti colossali e che riguardano tutti i paesi del mondo. Osservando con attenzione il seguente grafico, credo si possa riuscire ad intuire da cosa ha avuto origine la dinamica fuori controllo del debito americano:


Dal grafico del debito federale degli Stati Uniti si nota che fino ai primi anni ’70, l’ammontare di questo era ben inferiore ai 5 miliardi di dollari, mentre dal 1971-73 la sua entità ha incominciato ha crescere a dismisura, sino a raggiungere e superare oggi i 20 miliardi di dollari ( 10 volte il nostro debito pubblico!!)Cosa ha potuto determinare un incremento del debito così consistente in neppure 40 anni, visto che nei quasi 40 anni precedenti era si cresciuto, ma nulla di paragonabile agli incrementi attuali? Esistono almeno tre ordini di cause che han determinato questa crescita:

giovedì 16 agosto 2012

ATTENZIONE: IL DEBITO CREA DEBITO


La prego di accettare questa mia che non è indirizzata esclusivamente ai cittadini e ai politici locali, ma più ai responsabili di Stato che gestiscono il denaro pubblico che vediamo disperso in tanti rivoli e in operette di cosiddetta fantasia creativa. soldi fanno soldi e il debito crea solo debito. E’ una massima da non dimenticare. Lo Stato grande spendaccione quando emana titoli come BTP non fa altro che creare debito, stessa cosa Regioni, Province e Comuni. Così anno dopo anno siamo arrivati a 1600 miliardi di euro di debito! Io comune cittadino se non ho soldi non cambio casa, né compro un’auto nuova, né vado a cercare prestiti onerosi che pagherò più cari, stringo la cinghia e me ne sto a bocca asciutta! Quando un ente imbastisce una spesa, dovrebbe avere soldi pronti in cassa, controllare giusto prezzo e la sua qualità a consegna lavori. A Ravenna s’intendono stanziare 200 milioni che non ci sono…..una cifra pazzesca pari a 600 miliardi di vecchie lire per rimodernare il porto, soldi che non ci sono mai nemmeno redditizi. Rimini risponde che nonostante i suoi debiti vuol continuare con la storia del TRC da 120 milioni per una corsa di tram a due rotaie. Io trovo tutto semplicemente grottesco. cosa c’è dietro a queste manovre? Ci sono altri interessi? Stiamo ben attenti che stiamo pagando tutti di tasca nostra come sta già avvenendo nel silenzio generale. Protesto che non sono d’accordo per queste iniziative e vorrei sentire parlare di risparmi pronta-cassa dopo tutti i sacrifici imposti che per quanto riguarda non vorrei, rimmeterci ancora di più dato che vivo con circa 25 euro al giorno come la maggioranza dei miei coetanei italiani.  Paolo Arcangeli