Visualizzazione post con etichetta Seniores Emilia Romagna; Galassini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Seniores Emilia Romagna; Galassini. Mostra tutti i post

domenica 18 maggio 2014

CASO GEITHNER, MARIO GIORDANO CONTRO NAPOLITANO: “HA PARLATO DI TUTTO MA DEL COMPLOTTO CONTRO BERLUSCONI NON SAPEVA?”


"Re Giorgio, davvero dormivi? Il direttore del Tg4 Mario Giordano va giù durissimo con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e nell'edizione delle 19 del telegiornale targato Mediaset punta il dito contro il comunicato ufficiale del Quirinale sul caso Geithner, il presunto complotto di funzionari europei contro il governo di Silvio Berlusconi nel 2011. Il Colle si è limitato a dire che Berlusconi "lasciò liberamente e responsabilmente" e che di quei "complotti" il Colle non è mai venuto a conoscenza. Considerando che, stando a quanto rivelato da Mario Monti ad Alan Friedman per il suo discusso libro Ammazziamo il gattopardo, in quel caldissimo autunno dello spread e della crisi economica fu proprio il Capo dello Stato uno dei più attivi nel preparare il dopo-Cavaliere, questo "scarica-barile" fa un certo effetto. E Giordano, in un servizio affidato a Francesco Maddaloni, punta il dito proprio sui silenzi, gli imbarazzi e le repliche a scoppio ritardato del Quirinale.
L'attacco di Giordano - "Negli ultimi tempi  -  è l'esordio del servizio - abbiamo sentito i moniti di Napolitano sulle carceri, sull'Europa, sulle riforme, sulla violenza negli stadi, sui tagli alla difesa, sulla violenza negli stadi, sul lavoro nero, sullo sviluppo sostenibile, sulla legge di stabilità, sugli emendamenti fuori tema, sul sessismo che diventa virus, sull'eutanasia, sulla coesione del paese, sui partiti e su molto altro ancora. Sull'attacco che il nostro Paese ha subito dall'Europa, invece, non è arrivato nessun monito se non un timido e ritardatario "non sapevo". Una breve nota per dire che il Capo dello Stato non fu mai portato a conoscenza di pressioni e coartazioni subite dal Presidente del Consiglio". Gli interrogativi però restano, anche perché nel frattempo non sono mancate le ricostruzioni che hanno gettato più di un'ombra su quel periodo. "E i racconti di Berlusconi? - chiede il Tg4 - E le svariate testimonianze? E i dubbi sollevati dal libro di Alan Friedman? E la testimonianza dell'ex ministro di Obama? "Il Capo dello Stato non fu mai portato a conoscenza". Eppure dovrebbe essere nostro diritto sapere come siamo arrivati alla situazione di oggi, che cosa è successo davvero in quel 2011, perché sono state prese decisioni che hanno influito pesantemente sulle nostre vite. Quell'autunno della Repubblica, piaccia o no, è ancora avvolto da una nebbia di misteri e il "non sapevo" del Colle non contribuisce certo a diradarla".

BILANCIO DI PREVISIONE DELLA PROVINCIA DI RAVENNA PRESENTATI DUE EMENDAMENTI. CHIUDIAMO LA PROVINCIA COME LE ALTRE IN EMILIA-ROMAGNA


          Siamo consapevoli della difficoltà in cui versano gli enti locali, bersagli privilegiati dei tagli da parte della Regione e dello Stato centrale, così come siamo convinti, tuttavia, che i citati enti debbano adottare sistemi più severi di controllo della spesa corrente ancora con voci in uscita che si possono contenere ulteriormente.  Anche per la Provincia, quindi, è difficile, redigere un bilancio attendibile senza potere contare su trasferimenti certi, a fronte, peraltro,  di una serie di funzioni in larga parte  insopprimibili, se non addirittura in continuo aumento e non potendo contare  sulla disponibilità di risorse necessarie. E l’esempio del bonus di 80 euro per gli stipendi voluta dal governo Renzi, dimostra come persista  un forte accanimento verso gli enti locali, se si pensa come  parte della copertura economica sia prelevata dalle Province che nel caso specifico di Ravenna inciderà nei propri conti per 1.800.000,00 euro per il 2014, 2.700.000,00 euro per il 2015 e ancora 2.700.000,00 per il 2016. Ma mentre i comuni potranno incidere sempre e solo sulla leva fiscale e tributaria a discapito dei cittadini, alle province è preclusa anche questa strada poiché le poche voci riferite alle  entrate tributarie di competenza di questo ente sono già ai massimi livelli di spremitura delle famiglie e delle imprese.
       Con queste premesse, il nostro giudizio complessivo sulla gestione contabile amministrativa di questa Provincia resta negativo, ma, soprattutto, esprimiamo il nostro dissenso sulla questione politica riferita all’ostinata permanenza dell’organo di governo – giunta e consiglio – azzerati in tutte le altre province della regione, fatta eccezione, appunto per Ravenna. Gli elevati costi degli organi di governo (oltre 732.000,00 annui), in un’ottica di spendig review e di corretta e oculata gestione della cosa pubblica, impongono una seria riflessione tesa a modificare gli attuali assetti cominciando con l’azzeramento del Consiglio provinciale eliminando al contempo le indennità ai componenti della Giunta e del consiglio, così come prevede la normativa Delrio. Tale scelta rappresenterebbe un segno politico di grande responsabilità in perfetta adesione e coerenza alle linee intraprese dall’attuale governo in carica, con un risparmio considerevole per le casse dell’ente e un utilizzo più razionale delle risorse resesi disponibili a favore di interventi pubblici. In questa logica si giustificherebbe, di conseguenza, l’azzeramento dello staff composto dai collaboratori a supporto degli organi di direzione politica con un risparmio, anche nel caso di specie, di oltre 150.000,00 euro annui.
Di qui il senso degli emendamenti proposti attraverso i quali si renderebbero libere ben 885.522,00 euro da destinare alla  manutenzione delle scuole e delle strade.
 il Capogruppo Udc                                                                        il Capogruppo Forza Italia
 Gianfranco Spadoni                                                 Vincenzo Galassini

venerdì 16 maggio 2014

DIMEZZARE GLI STIPENDI A TUTTI I POLITICI


Ricevo e pubblico
Salve, mi chiamo A. F. e abito a Ravenna in via B,
da anni, dal 1994 sono con Berlusconi, l' ho sempre votato, oggi sono indeciso, ma molto indeciso. ho la convinzione che non sono sufficienti tutti i buoni propositi che annuncia quotidianamente, manca la cosa più importante, DIMEZZARE GLI STIPENDI DEI TUTTI I POLITICI.
Questo e' quanto milioni di cittadini VOGLIONO sentire dire, e Berlusconi DEVE DIRLO, e ciò non viene detto. Basterebbe questo per prendersi milioni di voti, troppa gente sta soffrendo e i politici mangiano a sbafo e mi fermo qui. Per rifare l'Italia bisogna disfarla, le pezze ci portano maggiormente a sprechi. Possibile che questo non sia recepito? Guardate che come me ce ne sono tanti e stavolta grillo avanza come un fiume in piena pronto a disfare. Sono iscritto anche a Forza Silvio e continuo, moralmente rimango con lui e mi dispiace per l'accanimento politico che tutt'oggi subisce però devo stare con chi tagliera' tagliera' tagliera'. Naturalmente faccio presente che queste scelte sono concordi con tutta la famiglia. Cordiali Saluti. A. F.
Concordo con te, giro la tua richiesta a Roma, scrivila anche tu  a Berlusconi. Ma vota Berlusconi, pensa nel febbraio dell’anno sorso se tutti i simpatizzanti avessero votato ancora  per Berlusconi non avremmo perso le elezioni per la mancanza di 120.000 voti. Rifletti bene………..Cordialmente. Vincenzo Galassini