MONTI SI PRESENTI IN TV E DICA LA VERITA’ AGLI ITALIANI. DICA
CHE QUI NON SI CAMBIA UN TUBO PER COLPA DEL PARTITO DELLA SPESA PUBBLICA. E
FACCIA NOME E COGNOMI DI CHI REMA CONTRO…….
di Vittorio
Feltri - Si è fatto un gran baccano attorno alla spending review , al
punto che il governo ha ceduto le armi, cioè le forbici. Ancora una volta ha
vinto il più forte partito italiano, quello della spesa pubblica. Un
partito parassitario, trasversale, che campa alle spalle dei contribuenti
bruciando il denaro che essi versano al fisco in misura ognor crescente. I
leader invisibili di questa potente organizzazione si sono perfino inventati
una favoletta per giustificare la tenacia con cui difendono la «macchina
tritasoldi» affidata alla loro guida. Dicono che i tagli (agli sprechi) sono
recessivi almeno quanto l’aumento della pressione fiscale. Una fola. La spesa
improduttiva è la causa principale, se non unica, del debito; serve
prevalentemente a mantenere una pletora di burocrati (un’autentica dittatura)
considerata dai cittadini non una risorsa, ma un peso, un freno per chi
desideri intraprendere una qualsivoglia attività, quindi un danno per la
società. Per alimentare un simile apparato che distrugge anziché costruire,
occorre una quantità mostruosa di quattrini che vengono prelevati dalle tasche
di chi lavora sul serio. Le statistiche lo dimostrano: le tasse, benché abbiano
raggiunto livelli insostenibili, non bastano mai; negli ultimi dieci anni la
spesa pubblica infatti si è ingigantita, più 200 miliardi.
