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martedì 21 gennaio 2014

INCONTRO STORICO…….………


Protagonisti – Silvio Berlusconi e Matteo Renzi. Sono solo loro i protagonisti assoluti non solo di un incontro unico nella storia della Prima e della Seconda Repubblica, ma anche di un'intesa destinata a cambiare il profilo della politica italiana. Complimenti, il merito va solo a loro. Non se lo intesti nessun altro. Chi vince sono Berlusconi, Renzi, l'Italia. Berlusconi – Concorda e promuove le riforme costituzionali. Contro il bicameralismo perfetto. Nemesi: il Senato l'ha fatto decadere, decaduto sarà il Senato. Ironia della storia. Renzi – Bisogna dargli atto di aver rottamato il muro di Berlin(guer), la presunzione ideologica di superiorità morale comunista. L'altro non è nemico ma avversario. Diamo atto al suo coraggio e perché no alla sua lealtà e simpatia. Ha rilegittimato non Berlusconi, ma la storia del Pci, Pds, Ds, Pd facendone finalmente un partito post-non-più-comunista. Se i gruppi parlamentari glielo lasceranno fare... Sintonia – Se si ha la volontà politica e si ha apertura umana, è possibile e seria, e senza inciuci, anche tra personalità di schieramenti diversi. Berlusconi-Renzi – Rinascono le autentiche larghe intese per le riforme. È la pacificazione di fatto. Li accomuna il coraggio. Il segretario del Pd ha sicuramente dimostrato coraggio e determinazione nel decidere di incontrare Berlusconi contro la volontà della parte più conservatrice e autistica del suo partito. Ma il nostro Presidente dimostra di avere un coraggio da leone nel continuare ad andare avanti nonostante tutto, nonostante tutti gli attacchi e le ingiustizie subite, nonostante la persecuzione di una parte della magistratura, nonostante l'odio della sinistra più conservatrice. Un esempio di vita per tutti. Uno statista che pensa al suo Paese e al suo popolo.
Napolitano – Ha perso. Deve restituire alle forze reali e democratiche le riforme costituzionali, soccombono la sua idea comunista di pacificazione, le sue piccole intese. Aveva fatto suoi poteri presidenziali che la Costituzione non gli assegna. Ora deve rientrare nell'alveo da cui aveva esondato. E con lui riporti a casa i suoi ministri. Catalogo degli sconfitti – Letta Enrico del dopo Epifani, Alfano e i suoi cari, le piccole intese. I Macaluso e gli Scalfari, i travaglisti e i giornaloni.



lunedì 20 gennaio 2014

INCONTRO STORICO…….………


Cari Amici
nell’incontro di oggi ho espresso la soddisfazione di Forza Italia per il metodo scelto dal Partito Democratico per avviare un rapido e costruttivo confronto sulle riforme istituzionali. L’accordo con Renzi prevede una nuova legge elettorale che porti al consolidamento dei grandi partiti in un’ottica di semplificazione dello scenario politico. Insieme, abbiamo auspicato che tutte le forze politiche possano dare il loro fattivo contributo in Parlamento alla rapida approvazione della legge, che speriamo possa essere largamente condivisa. Durante il nostro colloquio, pur ribadendo le critiche di Forza Italia all’azione dell’esecutivo, e auspicando di poter al più presto ridare la parola ai cittadini, ho garantito al Segretario Renzi che Forza Italia appoggerà in Parlamento le riforme volte a semplificare l’assetto istituzionale del Paese, e, in particolare, quelle relative alla trasformazione del Senato e alla modifica del Titolo Quinto della Costituzione. Due riforme indispensabili, urgenti e necessarie per ridare efficienza al nostro sistema istituzionale, per ridurre drasticamente i costi della politica e modernizzare il Paese. Si tratta di riforme che il centro-destra da me guidato ha sempre ricercato e che la nostra maggioranza aveva approvato in Parlamento già nel 2006, ma che fu la sinistra a vanificare, attraverso un referendum, interrompendo così il percorso di rinnovamento avviato.
Siamo quindi lieti, oggi, di prendere atto del cambiamento di rotta del Partito Democratico.
Silvio Berlusconi