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mercoledì 12 agosto 2015

SUPERATA LA SOGLIA DELLE 3000 FIRME MALGRADO IL BLACKOUT… FIRMA ANCHE TU


Comitato Ponte Subito. 11 ago 2015 — Malgrado il blackout mediatico, la petizione per la riapertura dei cantieri del Ponte sullo Stretto, ha superato le 3.000 firme e si avvia alla conclusione con l’obiettivo del raddoppio. Sembra una fragile linea Maginot, un fremito di difesa che una frazione consapevole di popolazione, ha intravisto, prima di molti altri, i dati socio-economici negativi descritti dallo Svimez che la disinformazione nasconde natura e cause. Il Ponte di Messina - abortito a cantieri aperti nel 2010 – è il classico caso di SOVRANITA' TERRITORIALE LIMITATA, di cui la Repubblica Italiana è vittima dalla fine della seconda guerra mondiale per gli interessi contrapposti di potenze straniere.  La Francia, paradigma di ‘parenti serpenti’, nel 2011 è partita a razzo contro la nostra fonte energetica principale, la Libia e contro l’ipotesi di una piattaforma intermodale lì di fronte, in Sicilia, coesa con la penisola avrebbe potuto essere messa quasi fuori gioco. Solo gli italioti non lo capiscono. Gli anglo-americani per attaccare l'Europa nazi-fascista sono andati in Sicilia, che tuttora detengono come una servetta per i loro interessi geo-militari (invero anche nostri, però senza l’assurda condanna all'isolamento). Ricordare Hillary ai cinesi: "Che intendete fare della Sicilia?" Solo gli italioti non lo capiscono. La Germania per i suoi interessi geo-economici. attorno alla rete portuale nord europea. non vuole concorrenza con Hub gateway in Sicilia e Calabria. Solo gli italioti non lo capiscono e gli ascari meridionali  Insomma le tre potenze vogliono una Italia debole, più debole di un pugile suonato per i loro esclusivi interessi. Possibile che i nostri governi non capiscano? Messi lì, non sanno che pesci prendere e fanno vittime sacrificali il Sud e, soprattutto, Sicilia, Calabria e Basilicata. Con un meccanismo diabolico vi ha provveduto ‘il più tedesco degli italiani’. Eppure, come sottolinea “NonSoloPonte” (www.nonsoloponte.it), c’è anche una bella fetta di turismo da captare puntando sugli attuali 10 milioni di turisti in giro nel Sud Mediterraneo, il grosso dei quali va ‘interessato’ a visitare il Ponte. L’indotto complessivo (ticket ferroviario e gommato, ricavi turistico-commerciali ed energetici rinnovabili) è tale da rendere il Ponte