I 35 PUNTI DI BERLUSCONI PER SALVARE L'ITALIA
Riforme choc e insieme di buon senso. Forti e
possibili. Per rimettere in carreggiata l'economia italiana, dare sostegno ai
più svantaggiati, e ripristinare la democrazia violata da una maggioranza che
attinge a un premio incostituzionale.
1. Governo: Pd ha
preso tutto. Maghi che fanno promesse – “Il Pd si e' preso praticamente tutto, anche chi
non era del Pd ora e' salito sul carro del vincitore, e il Pd ha portato al governo
dei maghi che hanno fatto solo promesse, mentre agli italiani sono arrivate più
tasse sulla casa e sui risparmi, c'e' il record di disoccupazione e le tariffe
sono alle stelle, abbiamo un triste Natale e i giovani in fuga all'estero e
molti pensionati allo stremo: tutto questo grazie a tre governi della sinistra
non eletti dal popolo”.
2. Quirinale,
assurdo far votare 148 deputati incostituzionali – “E' importante ricordare
che non siamo più in una democrazia, che abbiamo il terzo governo non eletto,
Renzi fa il premier con 108.000 voti presi alle elezioni di Firenze, che la
maggioranza si basa su 148 deputati incostituzionali. Quindi come si può
pretendere di far votare le riforme costituzionali e il presidente della
Repubblica da questi deputati? Sono cose assurde nel momento di a-democrazia
che sta vivendo il nostro Paese”.
3. Oggi peggio del
'94, comunisti sono al potere – “Sapete cosa penso? Che siamo in una situazione
molto peggiore di quella in cui si trovava l'Italia nel '94 quando con Mani pulite
avevano fatto fuori i partiti. Allora i comunisti non erano al potere, oggi,
sotto mentite spoglie, sotto travestimenti utili, li abbiamo al potere e non ci
rendono sicuri dei nostri diritti e delle nostre libertà in una situazione di
crisi”.
4. Siamo già in
campagna elettorale –
Forse voto in primavera con Consultellum: “Siamo già in campagna elettorale,
non sappiamo se le elezioni si terranno in 3
primavera
con il Consultellum, o dopo con l'Italicum, ma di certo siamo in una democrazia
che non e' totale”.
5. Lavoro: avremo
un magro Natale –
Ripartire da Berlusconi, FI vuol dire meno tasse: “Agli italiani sono arrivate
solo nuove tasse e la disoccupazione è in crescita, specialmente quella
giovanile. Sarà un magro Natale per gli italiani: pressione fiscale aumentata
del 40% e consumi diminuiti del 13%. Non possiamo andare avanti così”. “Ma non
dobbiamo rassegnarci: dobbiamo parlare a tutti gli italiani e ai nostri
elettori sfiduciati. Dobbiamo tornare a parlare con loro in maniera
estremamente semplice partendo da Silvio Berlusconi, perché Berlusconi e Forza
Italia equivale a dire meno tasse. Dobbiamo ridurre costo macchina dello
stato”. Berlusconi ha riproposto l'applicazione di una flat tax al 20% per
tutti. “Che significa meno tasse per famiglie, nessuna tasse sulla prima casa,
zona franca sino a 13mila euro per ogni famiglia, cancellare le imposte sulle
donazioni e sulle successioni”. Meno tasse per gli anziani, medicina sociale,
pensioni minime innalzate a 1000 euro al mese per 13 mensilità: promesse
realizzate dai governo del Pdl. "Noi siamo credibili, perché tutte queste
cose le abbiamo già fatte quando eravamo al governo. Dobbiamo puntare su
questo, sulla nostra credibilità”.
6. Ricetta Salvini?
Solo leader in tv, FI segua esempio – “La Lega di Salvini ha fatto una scelta che l'ha
portata in ascesa: va in tv solo ed unicamente il segretario Matteo Salvini.
Anche da noi in passato c'era solo Berlusconi e per alcune settimane andava
quasi unicamente lui in tv”.
7. Istruirò nostri
esponenti che vanno in tv – “Bisogna dare molta attenzione su questo tema e istruire
bene i nostri esponenti che vanno in Tv. Li riunirò per dare consigli e
istruzioni. Chi va troppo in tv deve mettersi una mano sulla conoscenza: c'e'
un tempo per la prima linea e un tempo per stare dietro”. “Dal 15 gennaio
faremo le assemblee comunali e subito dopo quelle provinciali per le nomine dei
coordinatori, dove naturalmente deve andare qualcuno di già esperto. Ogni
sabato pomeriggio incontrerò dei giovani”, perché “èimportante che scegliamo
una proposta molto semplice per ridefinire la nostra offerta politica e
selezionarla con parole semplici e istituire un appuntamento per formare nuovi
volti da mandare in tv e ci vuole lì la novità. Io mi sono rivolto a tutti i
presidenti dei comitati regionali e ai coordinatori affinché segnalino una
persona, non devono essere necessariamente giovani e soprattutto non devono
essere troppo giovani, ma devono essere dei professionisti, come un avvocato,
un professore universitario, che vadano in tv e che la gente possa riconoscere
in loro un trascorso positivo, devono apparire non solo capaci di parlare ma
anche di operare”. 4