di
Arturo Diaconale. Sapere che la
recessione è ancora in atto non suscita particolare stupore. Non c'era bisogno
di attendere gli ultimi dati Istat per sapere che la crisi non è affatto
passata e che i suoi effetti pesanti continuano a farsi sentire su fasce sempre
estese della popolazione italiana. Ciò che stupisce, semmai, è che nessuno si
ponga l'interrogativo sul perché mai le difficoltà economiche siano rimaste
inalterate a dispetto delle innumerevoli terapie attivate dai governi che si
sono succeduti negli ultimi anni. Non c'è bisogno di rispolverare la teoria del
complotto per ricordare come l'ultimo governo Berlusconi venne liquidato in
nome della assoluta necessità di passare da un esecutivo politico, che non
aveva saputo prevenire ed affrontare la crisi, ad un esecutivo tecnico che
avrebbe dovuto avere successo dove il predecessore aveva fallito. Quella
ricetta, così tanto invocata dall'Europa e così fortemente voluta dal
Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, si rivelò un disastro completo.
Mario Monti, il tecnico che avrebbe dovuto essere l'uomo del miracolo , si
dimostrò totalmente incapace non solo sul terreno tecnico provocando il
passaggio dal semplice declino alla più profonda recessione ma anche su quello
politico fondando un partito privo di consenso popolare ed abbandonandolo al
suo destino dopo aver preso atto della propria incompetenza.
giovedì 7 agosto 2014
LO “STATISTA” MATTEO RENZI CI INSEGNA LA DEMOCRAZIA
Renzi ci insegna i suoi
democratici metodi di fare il premier:
modifica le province ma queste
rimangono nominate dai partiti e non votate dai cittadini
modifica il Senato ma il Senato rimane
attraverso le nomine dei partiti e non votato dai cittadini
il Commissario alla
spending review Cottarelli lo critica (troppe spese su soldi non entrati) e
lui lo vuole eliminare
la crescita da lui
prevista non arriva allora fa “>fuori il
ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan
il suo braccio destro Delrio si è permesso di
dirgli “Matteo così non si può fare” e lui gli offre un’exit strategy per togliere il disturbo al
governo
Caro Renzi, complimenti,
risultati zero, crescita zero,
rottamazione zero,
spese dello stato aumentate, amici collocati tutti, ma l’importante è non contraddirti
mai, se pensi di governare i 1000 giorni così…
PS
In primavera si va al voto.
In primavera si va al voto.
mercoledì 6 agosto 2014
CRESCITA ZERO. L’AUTUNNO NERO DELL’ITALIA
Era il 26 luglio 2012 e in un discorso alla
city di Londra, il presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi,
pronunciò 6 parole che avrebbero cambiato le sorti della moneta unica: “Faremo
di tutto per salvare l’euro”. Una frase estemporanea, per riempire di
significato la quale i tecnici della Bce lavorarono tutta l’estate, perché la
conferenza stampa di presentazione delle misure che avrebbero dato concretezza
a quel “faremo di tutto” fu subito fissata per il 6 settembre 2012. Furono mesi
di grande attesa e suspense. La stessa
attesa e suspense che c’è in Italia per i dati Istat che saranno resi noti
domani sul Pil nel secondo trimestre 2014. Se sarà pari a zero o negativo, come ci si
aspetta, sarà molto probabile che anche l’intero anno chiuda a zero. E se la crescita del Pil italiano nel
2014 sarà pari a zero o negativa, questo produrrà un effetto trascinamento
depressivo sul 2015. Ne deriva che non solo non si realizzerà lo 0,8% di
crescita previsto dal governo per l’anno in corso, ma anche il +1,3% previsto
dal governo per il 2015 è in pericolo. Considerando l’effetto negativo del
2014, infatti, il Pil del prossimo anno sarà sensibilmente al di sotto delle
attese dell’esecutivo. Tutto ciò
produrrà effetti negativi anche sull’occupazione.
TARI, ARRIVA LA TASSA SUI RIFIUTI: COME E QUANTO SI PAGA: VADEMECUM PER L’UTENTE;
Dopo la Tasi arriva un'altra
mazzata sulla testa degli italiani. Stiamo parlando della Tari, la tassa sui rifiuti
da pagare entro il 31 luglio. Insieme ai bollettini, i Comuni, cui spetta
la riscossione del tributo, hanno cominciato a emanare le delibere nelle quali
vengono definiti i criteri di calcolo dell'imposta, i coefficienti da
applicare, sconti ed eventuali esenzioni, scadenze e modalità di pagamento.
Ogni amministrazione comunale decide la tariffa. Ma per capire quali saranno i
costi e le modalità di pagamento serve chiarire alcuni punti.
Il potere dei Comuni sull'imposta - Il regolamento comunale e le amministrazioni possono deliberare
i criteri di determinazione delle tariffe;la classificazione delle categorie di
attività con omogenea potenzialità di produzione di rifiuti;le eventuali
riduzioni ed esenzioni, che tengano conto altresì della capacità contributiva
della famiglia, anche attraverso l'applicazione dell'ISEE; l'individuazione
di categorie di attività produttive di rifiuti speciali alle quali applicare,
nell'obiettiva difficoltà di delimitare le superfici ove tali rifiuti si
formano, percentuali di riduzione rispetto all'intera superficie su cui
l'attività viene svolta.
Chi paga la tassa - La
Tari sarà pagata interamente da chi occupa a qualsiasi titolo l’immobile,
ovvero da chi produca effettivamente i rifiuti, secondo il principio di
ispirazione comunitaria del "chi inquina paga". E’
escluso dal pagamento della Tari il detentore per meno di sei mesi nel corso
dello stesso anno solare; in tal caso la Tari è dovuta soltanto dal possessore.
Come si calcola la tassa? - La base imponibile da assoggettare a tassazione è individuata nella
superficie calpestabile delle unità immobiliari iscritte nel catasto. La
superficie assoggettabile alla Tari è pari all'80 per cento di quella
catastale. Oltre alle dimensioni dell'immobile, nel calcolo sarà considerato
anche il numero di persone che risiedono nell'immobile.
Il margine dei Comuni sull'imposta -I comuni, per gli anni 2014 e 2015, potranno utilizzare
coefficienti per la determinazione della Tari superiori o inferiori del 50%
rispetto a metodo normalizzato, cioè l'insieme dei criteri e delle condizioni
che devono essere rispettati per la determinazione della tariffa da parte degli
enti locali.
Su quali immobili si paga la Tari -La tassa è dovuta per il possesso o detenzione a qualsiasi titolo di
locali o aree scoperte, adibiti a qualsiasi uso, suscettibili di produrre
rifiuti urbani. Vengono invece escluse dalla Tari le aree scoperte
pertinenziali o accessorie a locali tassabili, non operative, e le aree comuni
condominiali non detenute o occupate in via esclusiva.
Le rate -Il
versamento della Tari va effettuato secondo il numero di rate e le scadenze di
pagamento stabiliti dal comune, che deve consentire, di norma, almeno due rate
a scadenza semestrale. È consentito il pagamento in unica soluzione
entro il 16 giugno di ciascun anno.
martedì 5 agosto 2014
sabato 2 agosto 2014
“SI VOTERA’ IN PRIMAVERA, CANDIDIAMO UN BERLUSCONI”: BUONA IDEA
La Rossi assicura:
"Avanti col Patto del Nazareno". Ma avverte: "Renzi ha più
problemi dentro casa sua che con noi" La
senatrice di Forza Italia conferma la tenuta del Patto del Nazareno:
"Momento politico molto importante". Ma teme le divisioni del Pd:
"Prevedo elezioni in primavera". E candida
un Berlusconi:
"Magari abbiamo il jolly e magari vincerà le prossime elezioni...
CASO TERREMERSE, GIOVANNI ERRANI CONDANNATO A 2 ANNI E 6 MESI
Il giudice del tribunale
di Bologna Nadia Buttelli ha condannato a due anni e sei mesi Giovanni Errani
nel processo che lo vedeva imputato per un finanziamento da un milione ottenuto dalla
sua coop, Terremerse, per costruire una cantina a Imola. Giovanni Errani è
stato condannato per una truffa relativa al 2008, mentre per altri capi di
imputazione di falso e truffa è stato dichiarato il non luogo a procedere per
prescrizione. Condannato per lo stesso capo di imputazione di Errani anche il
progettista dello stabilimento, Giampaolo
Lucchi, a un anno e sei mesi, pena sospesa. Anche per Lucchi
sono stati prescritti gli altri reati contestati. Assoluzione per non aver
commesso il fatto per il responsabile sicurezza, Alessandro Zanotti.
Disposta la confisca dei beni di Errani e Lucchi. Ricordiamo che proprio il
caso Terremerse e la relativa condanna per falso ideologico sono all'origine
delle dimissioni dell'ormai ex Presidente della Regione Vasco Errani.
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