sabato 21 giugno 2014

NAPOLI, SILVIO BERLUSCONI DOPO L’ATTACCO ALLE TOGHE RISCHIA LA REVOCA DEI SERVIZI SOCIALI

"Magistratura incontrollabile. E impunita". Un duro sfogo, quello di Silvio Berlusconi, ascoltato come testimone a Napoli sulla tentata estorsione dell'ex direttore dell'Avanti Valter Lavitola ai danni di Impregilo. Uno sfogo che, stando alle indiscrezioni, è stato "stuzzicato" dalla presidente di corte, Giovanna Ceppaluni. In partiicolare da una domanda, quella in cui ha insistito chiedendo al Cavaliere perché lui, all'epoca capo del governo italiano, accettasse di offrire a Massimo Ponzellini, ex amministratore di Impregilo, informazioni importanti solo sulla base di una richiesta piovuta da Lavitola. Su questa insistenza Berlusconi ha sbottato. E ora, lo sfogo, gli può costare caro. Dopo il diverbio in Aula, le toghe sfruttano l'occasione per riportare Silvio Berlusconi alla sbarra. La procura di Napoli infatti valuterà lunedì, avendo ricevuto per quel giorno la trascrizione completa dei verbali di udienza del processo a carico di Valter Lavitola in cui ieri l’ex premier ha testimoniato, se aprire un procedimento a carico di Silvio Berlusconi su un’ipotesi di reato di oltraggio a magistrato, dopo lo scambio di battute con il presidente della sesta corte penale Giovanna Ceppaluni. 
Cosa rischia - A valutare l'episodio sarà pure la procura di Mpresidente della sesta corte penale Giovanna Ceppaluni.  Cosa rischia - A valutare l'episodio sarà pure la procura di Milano, e non quella di Napoli che potrà invece valutare autonomamente se con quella frase l'ex premier abbia commesso il reato di oltraggio alla corte (ipotesi piuttosto improbabile, ma che se fosse riscontrata si tradurrebbe in un nuovo fascicolo e in un nuovo possibile processo nei suoi confronti). A Milano, invece, si valuterà la "condotta" del leader di Forza Italia, attualmente in affidamento ai servizi sociali per la condanna Mediaset. Il pool meneghino era stato chiaro: basta attacchi alle toghe. Ma Silvio si è ribellato. E ha picchiato giù duro. Così i giudici di milano hanno già fatto sapere che i servizi sociali "sono a rischio". Se venissero revocati, per il Cavaliere si spalancherebbero le porte degli arresti domiciliari, e il conteggio della pena da scontare riprenderebbe dall'inizio".

venerdì 20 giugno 2014

IMMIGRATI ACCOLTI NELLE CHIESE, ACQUASANTIERE USATE PER LAVARE I CALZINI. PERCHE’ NON LI METTIAMO NELLE MOSCHEE?



Queste sono recenti alcune foto diffuse da Repubblica dove si vede che fine stanno facendo le nostre chiese, costruite col sangue dei martiri, in centinaia di anni, edificate con tanta fede e con i risparmi delle vedove, con le donazioni dei poveri e dei ricchi, difese dagli invasori nelle guerre fino alla morte.
Queste sono recenti alcune foto diffuse da Repubblica dove si vede che fine stanno facendo le nostre chiese, costruite col sangue dei martiri, in centinaia di anni, edificate con tanta fede e con i risparmi delle vedove, con le donazioni dei poveri e dei ricchi, difese dagli invasori nelle guerre fino alla morte. Ma perchè non proviamo a metterli nelle moschee, … così solo per farli sentire più a proprio agio.

IL GOVERNO RENZI VUOLE OBBLIGARE I COMUNI AD ACCOGLIERE CLANDESTINI: CERCANO 100MILA POSTI LETTO


Un decreto urgente per affrontare l’emergenza che si è creata con la famigerata operazione Mare Nostrum.. Il decreto obbligherebbe i Comuni di tutta Italia che si stanno rifiutando di sobbarcarsi pericolosi criminali ad accogliere i clandestini e aumenterebbe il già enorme stanziamento dei fondi necessari a garantire l’assistenza delle migliaia di clandestini già arrivati e di quelle che nelle prossime settimane continueranno ad approdare sulle nostre coste. Perché non c’è un piano di difesa, ma di proseguire nella folle politica a novanta gradi. Soprattutto per trovare adeguata sistemazione alle centinaia di presunti minori giunti negli ultimi mesi. Non avete soldi per le vacanze? Ci pensa Mare Nostrum.
DENUNCIA CHOC DAL COMUNE DI FAVARA: ‘CI INVIANO CENTINAIA DI CLANDESTINI INFETTI SENZA ALCUN CONTROLLO E SENZA MEDICI’
L’impegno di questo decreto, sarebbe stato preso dal presunto ministro dell’Interno Angelino Al Fano con i sindaci siciliani Enzo Bianco di Catania e Leoluca Orlando di Palermo, che ieri sono tornati a invocare misure immediate di fronte a una situazione che hanno definito ‘fuori controllo’. Ma le misure sono, per questi criminali, non i respingimenti, ma la requisizione di edifici comunali per ospitare i clandestini da stipendiare a 45€ al giorno. Un altro genio del governo, uno di quelli probabilmente incontrati da Della Valle, il presunto ministro della Difesa Roberta Pinotti piange: «tutto il peso dell’operazione “Mare Nostrum” ricade sulle spalle del dicastero, ma noi non ce la facciamo più, quindi se deve continuare bisogna inserirla nel decreto Missioni». Le ‘loro spalle’, sono le nostre. Sono tutti soldi delle nostre tasse.

BOLDRINI FA LA TOUR OPERATOR SULLA PELLE DEGLI ITALIANI LA SITUAZIONE SBARCHI E’ AL COLLASSO, MA LA PRESIDENTE DELLA CAMERA SPALANCA LE FRONTIERE AGLI IMMIGRATI


M a quale emergenza immigrazione, suvvia. Non esageriamo. Migliaia di sbarchi di sfollati ogni giorno e Laura Boldrini è lì lì per sbarcare in Sicilia, non a nuoto come Beppe Grillo perché non ha ancora fatto la prova costume ma portandosi dietro un mare di belle parole da dire agli immigrati, sentite qui: «Welcome, benvenuti in un posto sicuro, nessuno vi torturerà, nessuno vi ammazzerà, nessuno vi perseguiterà più».  Una figata. Un discorso sensibilissimo, annunciato in un'intervista alla Stampa, che passerà alla storia come il discorso del welcome. Welcome, che problema c'è, è l'uovo di Colombo, l'ovetto fresco di Laura. Perfino l'Europa, un pachiderma addormentato che si è reso conto di Hitler solo quando ha invaso la Polonia, registra una situazione gravissima, gli svizzeri se ne fregano e con un referendum hanno chiuso le frontiere, ma per Laura la soluzione è semplice, è welcome, accogliere tutti con una ghirlanda di fiori come alle Hawaii, tanto diciamo la verità, Mare Nostrum per ora sono solo cavoli nostri.  Attenzione, Laura mica parla a vanvera. Lei è stata in Sudan, lì si dorme nelle bettole, il bagno è un buco per terra, sarà di quelli alla turca, ma senza offesa per i turchi, ci mancherebbe. Ci sono posti in cui ti camminano addosso gli scarafaggi, lo sapevate? Se è per questo ci sono pure in molte periferie italiane, ma mica si possono imbarcare per tornare qui a prendere il welcome di Laura. Comunque sia: «Ora che siete qui organizzatevi, non riposate sugli allori, perché bisogna essere realistici, l'Italia può fare molto, ma non può fare tutto». Veramente in Italia non riescono a organizzarsi neppure gli italiani per se stessi, siamo annientati dalle tasse, nei supermercati la gente toglie un detersivo dalla busta della spesa perché non ce la fa a arrivare a fine mese e non ha gli occhi per piangere e neppure la scorta per ridere. La disoccupazione forse si smuoverà nel 2017, con questa data che si sposta sempre più avanti, praticamente i giovani disoccupati già adesso hanno cinquant'anni. Ma non ci camminano mica addosso gli scarafaggi, al limite ci camminano addosso gli africani, ma questi sono discorsi egoistici. Anche perché gli italiani, non dimentichiamolo, sono occidentali, e per una di sinistra l'Occidente è come il peccato originale per un cattolico.

“SCIOGLIAMO LE ALI ALLA LIBERTA’”


Cervia –Milano Marittima (Ravenna)- Rimini-Gabicce (Pesaro-Urbino) Domenica 29 giugno
L’iniziativa della Nave azzurra è alla seconda edizione la prima quella indimenticabile del 2013 aveva il titoto “Salpiamo alla volta di Forza Italia” e così è stato. L’evento politico di Azzurri ’94, Free Foundation, Clubs Forza Silvio, Giovani e Seniores di Forza Italia porta il titolo “Sciogliamo le ali alla libertà”. Una iniziativa lontana dalle polemiche interne su primarie, assetti interni, conflitti fra movimentisti, rottamatori, formattatori, club Forza Silvio. Il movimento Azzurri ’94 nato nel 2012 che ad agosto terrà la sua VIII Convention, vive i malesseri di queste settimane come una riproposizione del clima dell’autunno 2012 e come allora accetta la sfida: scegliere i valori, i programmi, il confronto sulle idee con un'unica stella polare la leadership del Presidente Silvio Berlusconi. “Siamo abituati alle sfide. Non ci spaventano. Perché i militanti di Forza Italia in Emilia-Romagna, come in tutte le Regioni Rosse sono animati da una forte passione civile e da un preciso impegno morale: rendere effettiva e compiuta la democrazia dell’alternanza e superare il monopolio politico-istituzionale del centro-sinistra.- Afferma Rodolfo Ridolfi il fondatore e coordinatore di Azzurri’94- e continua “Sappiamo di dover sacrificare molto, nel lavoro e negli affetti, perché la speranza di rinnovamento delle istituzioni e della politica non vada delusa. Per vincere questa sfida dovremo avere testa ed essere capaci di parlare

giovedì 19 giugno 2014

PRESIDENZIALISMO ADESSO. BERLUSCONI INDICA LA DIREZIONE FUTURA DEL PATTO DEL NAZARENO


Il Cav.: "Forza Italia resta all'opposizione ma dialoghiamo". E su Napolitano dice: "E' andato al di là della funzione prevista dalla Costituzione".
Questa mattina, Silvio Berlusconi ha presentato alla Camera la nostra proposta per l'elezione diretta del Presidente della Repubblica e la connessa campagna, che si fonda su tre azioni parallele:
A) Abbiamo presentato al Senato emendamenti al progetto di riforma ora in esame.
B) Da settembre raccoglieremo le firme per una proposta di legge di iniziativa popolare.
C) Proponiamo un referendum propositivo, per il quale presenteremo una proposta di legge di riforma costituzionale.
Come ha ribadito stamattina Berlusconi, noi vogliamo la governabilità e le riforme che la rendono possibile. Per questo rilanciamo questo nostro antico cavallo di battaglia.
Puoi dire cosa pensi della proposta lasciando il tuo commento qui: https://forzasilvio.it/comunita/approfondimento
Sarà per noi utile avere il tuo feedback su questa prima iniziativa politica dopo le elezioni.
Ti ringrazio per l'attenzione. Buon pomeriggio, on. Antonio Palmieri responsabile internet Forza Italia
Sostieni Forza Italia, dona adesso! Grazie per il tuo aiuto.

FORZA ITALIA VUOLE LE RIFORME, E LE VUOLE BUONE. VIA ALLA CAMPAGNA PER L'ELEZIONE POPOLARE DIRETTA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI SILVIO BERLUSCONI


1. Forza Italia sostiene l'elezione diretta del Capo dello Stato da parte dei cittadini.
Oggi inizia una campagna di mobilitazione che intende coinvolgere milioni di elettori e rivolgersi ad ogni cittadino, che appartenga a questo o quello schieramento politico o non si riconosca in nessuno di essi. A questo fine depositeremo in Cassazione le proposte di legge di iniziativa popolare rivolte a questo scopo. E successivamente inizieremo la raccolta delle firme.
2. (I moderati con questa iniziativa si confermano il motore autentico di un percorso inderogabile di riforme).
3. Nella storia repubblicana sono state proposte riforme fin dalla prima legislatura. Nessun parlamento è però riuscito ad approvare una revisione compiuta della II parte della Costituzione. Dal 1948 ad oggi solo il Governo Berlusconi nel 2005 - sostenuto da Forza Italia, Alleanza Nazionale, Lega Nord e Udc - è riuscito a realizzarne una (dal 1948 ad oggi).
4. Quella legge conteneva una riforma organica all'insegna della semplificazione decisionale, all’insegna della riduzione del numero dei parlamentari, all’insegna della fine del bicameralismo e del rafforzamento dei poteri del capo dell’esecutivo.
Conteneva norme antiribaltoni e lo statuto dell'opposizione.

5. Quella riforma fu disprezzata e irrisa dalla sinistra che decise di cancellarla attraverso un referendum abrogativo, pur di incassare un successo immediato. Oggi molte delle personalità

Mattinale – 18/06/2014 5
6. Nel 2012 un ramo del Parlamento riuscì ad approvare, sempre grazie al centro-destra, un'altra riforma organica, federalista e presidenzialista. Ma purtroppo l'opposizione del centro-sinistra ancora una volta rese impossibile portarla a termine.