"Magistratura incontrollabile. E impunita". Un duro sfogo, quello di Silvio Berlusconi, ascoltato come testimone a Napoli sulla tentata estorsione dell'ex direttore dell'Avanti Valter Lavitola ai danni di Impregilo. Uno sfogo che, stando alle indiscrezioni, è stato "stuzzicato" dalla presidente di corte, Giovanna Ceppaluni. In partiicolare da una domanda, quella in cui ha insistito chiedendo al Cavaliere perché lui, all'epoca capo del governo italiano, accettasse di offrire a Massimo Ponzellini, ex amministratore di Impregilo, informazioni importanti solo sulla base di una richiesta piovuta da Lavitola. Su questa insistenza Berlusconi ha sbottato. E ora, lo sfogo, gli può costare caro. Dopo il diverbio in Aula, le toghe sfruttano l'occasione per riportare Silvio Berlusconi alla sbarra. La procura di Napoli infatti valuterà lunedì, avendo ricevuto per quel giorno la trascrizione completa dei verbali di udienza del processo a carico di Valter Lavitola in cui ieri l’ex premier ha testimoniato, se aprire un procedimento a carico di Silvio Berlusconi su un’ipotesi di reato di oltraggio a magistrato, dopo lo scambio di battute con il presidente della sesta corte penale Giovanna Ceppaluni.
Cosa rischia - A valutare l'episodio sarà pure la procura di Mpresidente della sesta corte penale Giovanna Ceppaluni. Cosa rischia - A valutare l'episodio sarà pure la procura di Milano, e non quella di Napoli che potrà invece valutare autonomamente se con quella frase l'ex premier abbia commesso il reato di oltraggio alla corte (ipotesi piuttosto improbabile, ma che se fosse riscontrata si tradurrebbe in un nuovo fascicolo e in un nuovo possibile processo nei suoi confronti). A Milano, invece, si valuterà la "condotta" del leader di Forza Italia, attualmente in affidamento ai servizi sociali per la condanna Mediaset. Il pool meneghino era stato chiaro: basta attacchi alle toghe. Ma Silvio si è ribellato. E ha picchiato giù duro. Così i giudici di milano hanno già fatto sapere che i servizi sociali "sono a rischio". Se venissero revocati, per il Cavaliere si spalancherebbero le porte degli arresti domiciliari, e il conteggio della pena da scontare riprenderebbe dall'inizio".
sabato 21 giugno 2014
venerdì 20 giugno 2014
IMMIGRATI ACCOLTI NELLE CHIESE, ACQUASANTIERE USATE PER LAVARE I CALZINI. PERCHE’ NON LI METTIAMO NELLE MOSCHEE?
A Palermo numerose chiese sono state svuotate e
al posto delle panche per i fedeli e dell’altare sono stati sistemati lettini
per i migranti giunti oggi e nelle scorse settimane. Il centro Caritas Santa
Rosalia, tra statue di santi, stucchi e mosaici, crocifissi ha sistemato decine
di brande dove i volontari hanno sistemato i profughi. La Caritas ha attrezzato
centri ed ex scuole per ospitare 550 profughi.
Queste sono recenti alcune foto diffuse da Repubblica dove si vede
che fine stanno facendo le nostre chiese, costruite col sangue dei martiri, in
centinaia di anni, edificate con tanta fede e con i risparmi delle vedove, con
le donazioni dei poveri e dei ricchi, difese dagli invasori nelle guerre fino
alla morte.
Queste sono recenti
alcune foto diffuse da Repubblica dove si vede
che fine stanno facendo le nostre chiese, costruite col sangue dei martiri, in
centinaia di anni, edificate con tanta fede e con i risparmi delle vedove, con
le donazioni dei poveri e dei ricchi, difese dagli invasori nelle guerre fino
alla morte. Ma perchè non
proviamo a metterli nelle moschee, … così solo per farli sentire più a proprio
agio.
IL GOVERNO RENZI VUOLE OBBLIGARE I COMUNI AD ACCOGLIERE CLANDESTINI: CERCANO 100MILA POSTI LETTO
Un decreto urgente per
affrontare l’emergenza che si è creata con la famigerata operazione Mare Nostrum.. Il decreto
obbligherebbe i Comuni di tutta Italia che si stanno rifiutando di sobbarcarsi pericolosi criminali ad accogliere i clandestini e
aumenterebbe il già enorme stanziamento dei fondi necessari a garantire
l’assistenza delle migliaia di clandestini già arrivati e di quelle che nelle
prossime settimane continueranno ad approdare sulle nostre coste. Perché non
c’è un piano di difesa, ma di proseguire nella folle politica a novanta gradi. Soprattutto
per trovare adeguata sistemazione alle centinaia di presunti minori giunti
negli ultimi mesi. Non avete soldi per le vacanze? Ci pensa Mare Nostrum.
DENUNCIA CHOC DAL COMUNE DI FAVARA: ‘CI
INVIANO CENTINAIA DI CLANDESTINI
INFETTI SENZA ALCUN CONTROLLO E SENZA MEDICI’
L’impegno di questo
decreto, sarebbe stato preso dal presunto ministro
dell’Interno Angelino Al Fano con i sindaci siciliani Enzo Bianco
di Catania e Leoluca Orlando
di Palermo, che ieri sono tornati a invocare misure immediate di fronte a una
situazione che hanno definito ‘fuori controllo’. Ma le misure sono, per questi
criminali, non i respingimenti,
ma la requisizione di edifici
comunali per ospitare
i clandestini da stipendiare a 45€ al giorno. Un altro genio del governo, uno
di quelli probabilmente incontrati da Della Valle, il presunto ministro della Difesa Roberta Pinotti piange:
«tutto il peso dell’operazione “Mare Nostrum” ricade sulle spalle del
dicastero, ma noi non ce la facciamo più, quindi se deve continuare bisogna
inserirla nel decreto Missioni». Le ‘loro spalle’, sono le nostre. Sono tutti soldi delle nostre tasse.
BOLDRINI FA LA TOUR OPERATOR SULLA PELLE DEGLI ITALIANI LA SITUAZIONE SBARCHI E’ AL COLLASSO, MA LA PRESIDENTE DELLA CAMERA SPALANCA LE FRONTIERE AGLI IMMIGRATI
M a quale emergenza
immigrazione, suvvia. Non esageriamo. Migliaia di sbarchi di sfollati ogni
giorno e Laura Boldrini è lì lì per sbarcare in Sicilia, non a nuoto come Beppe
Grillo perché non ha ancora fatto la prova costume ma portandosi dietro un mare
di belle parole da dire agli immigrati, sentite qui: «Welcome, benvenuti in un
posto sicuro, nessuno vi torturerà, nessuno vi ammazzerà, nessuno vi
perseguiterà più». Una figata. Un
discorso sensibilissimo, annunciato in un'intervista alla Stampa, che passerà
alla storia come il discorso del welcome. Welcome, che problema c'è, è l'uovo
di Colombo, l'ovetto fresco di Laura. Perfino l'Europa, un pachiderma
addormentato che si è reso conto di Hitler solo quando ha invaso la Polonia,
registra una situazione gravissima, gli svizzeri se ne fregano e con un
referendum hanno chiuso le frontiere, ma per Laura la soluzione è semplice, è
welcome, accogliere tutti con una ghirlanda di fiori come alle Hawaii, tanto
diciamo la verità, Mare Nostrum per ora sono solo cavoli nostri. Attenzione, Laura mica parla a vanvera. Lei è
stata in Sudan, lì si dorme nelle bettole, il bagno è un buco per terra, sarà
di quelli alla turca, ma senza offesa per i turchi, ci mancherebbe. Ci sono
posti in cui ti camminano addosso gli scarafaggi, lo sapevate? Se è per questo
ci sono pure in molte periferie italiane, ma mica si possono imbarcare per
tornare qui a prendere il welcome di Laura. Comunque sia: «Ora che siete qui
organizzatevi, non riposate sugli allori, perché bisogna essere realistici,
l'Italia può fare molto, ma non può fare tutto». Veramente in Italia non
riescono a organizzarsi neppure gli italiani per se stessi, siamo annientati
dalle tasse, nei supermercati la gente toglie un detersivo dalla busta della
spesa perché non ce la fa a arrivare a fine mese e non ha gli occhi per
piangere e neppure la scorta per ridere. La disoccupazione forse si smuoverà
nel 2017, con questa data che si sposta sempre più avanti, praticamente i
giovani disoccupati già adesso hanno cinquant'anni. Ma non ci camminano mica
addosso gli scarafaggi, al limite ci camminano addosso gli africani, ma questi
sono discorsi egoistici. Anche perché gli italiani, non dimentichiamolo, sono
occidentali, e per una di sinistra l'Occidente è come il peccato originale per
un cattolico.
“SCIOGLIAMO LE ALI ALLA LIBERTA’”
Cervia –Milano Marittima (Ravenna)- Rimini-Gabicce
(Pesaro-Urbino) Domenica 29 giugno
L’iniziativa della Nave azzurra è alla seconda edizione la
prima quella indimenticabile del 2013 aveva il titoto “Salpiamo alla volta di
Forza Italia” e così è stato. L’evento politico di Azzurri ’94, Free
Foundation, Clubs Forza Silvio, Giovani e Seniores di Forza Italia porta il
titolo “Sciogliamo le ali alla libertà”. Una iniziativa lontana dalle polemiche
interne su primarie, assetti interni, conflitti fra movimentisti, rottamatori,
formattatori, club Forza Silvio. Il movimento Azzurri ’94 nato nel 2012 che ad
agosto terrà la sua VIII Convention, vive i malesseri di queste settimane come
una riproposizione del clima dell’autunno 2012 e come allora accetta la sfida:
scegliere i valori, i programmi, il confronto sulle idee con un'unica stella
polare la leadership del Presidente Silvio Berlusconi. “Siamo abituati alle
sfide. Non ci spaventano. Perché i militanti di Forza Italia in Emilia-Romagna,
come in tutte le Regioni Rosse sono animati da una forte passione civile e da
un preciso impegno morale: rendere effettiva e compiuta la democrazia
dell’alternanza e superare il monopolio politico-istituzionale del
centro-sinistra.- Afferma Rodolfo Ridolfi il fondatore e coordinatore di
Azzurri’94- e continua “Sappiamo di dover sacrificare molto, nel lavoro
e negli affetti, perché la speranza di rinnovamento delle istituzioni e della
politica non vada delusa. Per vincere questa sfida dovremo avere testa ed
essere capaci di parlare
giovedì 19 giugno 2014
PRESIDENZIALISMO ADESSO. BERLUSCONI INDICA LA DIREZIONE FUTURA DEL PATTO DEL NAZARENO
Il Cav.: "Forza Italia resta
all'opposizione ma dialoghiamo". E su Napolitano dice: "E' andato al
di là della funzione prevista dalla Costituzione".
Questa mattina, Silvio Berlusconi ha presentato alla Camera la nostra
proposta per l'elezione diretta del Presidente della Repubblica e la connessa
campagna, che si fonda su tre azioni parallele:
A) Abbiamo presentato al Senato emendamenti al progetto di riforma ora in esame.
B) Da settembre raccoglieremo le firme per una proposta di legge di iniziativa popolare.
C) Proponiamo un referendum propositivo, per il quale presenteremo una proposta di legge di riforma costituzionale.
Come ha ribadito stamattina Berlusconi, noi vogliamo la governabilità e le riforme che la rendono possibile. Per questo rilanciamo questo nostro antico cavallo di battaglia.
A) Abbiamo presentato al Senato emendamenti al progetto di riforma ora in esame.
B) Da settembre raccoglieremo le firme per una proposta di legge di iniziativa popolare.
C) Proponiamo un referendum propositivo, per il quale presenteremo una proposta di legge di riforma costituzionale.
Come ha ribadito stamattina Berlusconi, noi vogliamo la governabilità e le riforme che la rendono possibile. Per questo rilanciamo questo nostro antico cavallo di battaglia.
Puoi dire cosa pensi della
proposta lasciando il tuo commento qui: https://forzasilvio.it/comunita/approfondimento
Sarà per noi utile avere
il tuo feedback su questa prima iniziativa politica dopo le elezioni.
Ti ringrazio per
l'attenzione. Buon pomeriggio, on. Antonio Palmieri responsabile internet Forza
Italia
Sostieni
Forza Italia, dona adesso! Grazie per il tuo aiuto.
FORZA ITALIA VUOLE LE RIFORME, E LE VUOLE BUONE. VIA ALLA CAMPAGNA PER L'ELEZIONE POPOLARE DIRETTA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI SILVIO BERLUSCONI
1. Forza
Italia sostiene l'elezione diretta del Capo dello Stato da parte dei cittadini.
Oggi inizia una campagna di
mobilitazione che intende coinvolgere milioni di elettori e rivolgersi ad
ogni cittadino, che appartenga a questo o quello schieramento politico o non si
riconosca in nessuno di essi. A questo fine depositeremo in Cassazione le
proposte di legge di iniziativa popolare rivolte a questo scopo. E
successivamente inizieremo la raccolta delle firme.
2. (I
moderati con questa iniziativa si confermano il motore autentico di un percorso
inderogabile di riforme).
3. Nella
storia repubblicana sono state proposte riforme fin dalla prima legislatura.
Nessun parlamento è però riuscito ad approvare una revisione compiuta della II
parte della Costituzione. Dal 1948 ad oggi solo il Governo Berlusconi nel
2005 - sostenuto da Forza Italia, Alleanza Nazionale, Lega Nord e Udc - è
riuscito a realizzarne una (dal 1948 ad oggi).
4. Quella
legge conteneva una riforma organica all'insegna della semplificazione
decisionale, all’insegna della riduzione del numero dei parlamentari,
all’insegna della fine del bicameralismo e del rafforzamento dei poteri del
capo dell’esecutivo.
Conteneva norme antiribaltoni e
lo statuto dell'opposizione.
5. Quella
riforma fu disprezzata e irrisa dalla sinistra che decise di cancellarla attraverso un
referendum abrogativo, pur di incassare un successo immediato. Oggi molte delle
personalità
Mattinale – 18/06/2014 5
6. Nel
2012 un ramo del Parlamento riuscì ad approvare, sempre grazie al
centro-destra, un'altra riforma organica, federalista e
presidenzialista. Ma purtroppo l'opposizione del centro-sinistra ancora una
volta rese impossibile portarla a termine.
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