giovedì 12 giugno 2014

TROMBATO IL SINDACO PIU’ AMATO D’ITALIA! CATTANEO SI E’ AUTO-FORMATTATO


Clamoroso a Pavia. Il sindaco della città, Alessandro Cattaneo, ha perso il ballottaggio con lo sfidante Massimo Depaoli (a capo di una coalizione di centrosinistra). Nonostante il risultato fortissimo del Partito Democratico in questa tornata elettorale, il centrodestra era sicuro di mantenere la guida di Pavia. Per un motivo molto semplice: Cattaneo ha goduto di altissima visibilità e di ottima stampa, ed è stato leader dei formattatori del PdL. Quest’ultima esperienza si è col tempo conclusa con un autentico fallimento dopo minacce, giravolte, figuracce, inchini, impegni e promesse che venivano rimangiati come se niente fosse e voleva anche mantenere l’IMU. Recentemente Cattaneo aveva conquistato il titolo di “sindaco più amato d’Italia” a seguito di una indagine del Sole24Ore. Il gradimento, secondo il sondaggio, sfiorava il 70% dei suoi cittadini. A quanto pare un’altro clamoroso errore dei sondaggi. Ieri i cittadini di Pavia hanno espresso un altro parere.
Anche i giovani di Forza Italia, a volte sbagliano, quando si comportano come i vecchi tromboni (Fini; Follini, e tutti i rottama tori), non vanno molto lontano. Occhio e attenti ai nuovi “rottama tori”

RAPINA GIGANTE DELLA TROIKA IN GRECIA: TASSA PER “ABITARE CASA PROPRIA“ (PROVA GENERALE PER L’AUTUNNO IN ITALIA?)


ATENE – La nuova legislazione fiscale della Grecia è chiara ed è entrata in vigore dal primo gennaio 2014: nel reddito dalle proprietà viene considerato anche “il reddito imputabile” dall’uso della propria proprietà, che magari i genitori hanno donato ai figli per vivere senza affitto. Secondo il quotidiano greco “Eleftheros Typos”, come riporta KTG, la tassa su redditi “fittizi” sarà calcolata in base al valore della proprietà con un moltiplicatore del 3%. I contribuenti che vivono nelle loro proprietà avranno un carico fiscale addizionale dell’11-13%, solamente per utilizzare le proprie case.  In altre parole, nella Grecia sotto commissariamento della Troika i proprietari immobiliari che vivono nelle loro case saranno chiamati a pagare una tassa “per vivere nella loro abitazione“, con l’eccezione dei redditi fittizi di case superiori ai 200 metri quadrati, concessi a figli o genitori per viverci. La tassa sarà del 10% del reddito fittizio di proprietà superiore ai 12 mila euro e il 33% per ogni valore superiore. Ad esempio per una propietà di 200,000 euro, il reddito fittizio è di 6 mila euro ed il proprietario deve pagare 600 euro per viverci. Questa nuova tassa si aggiunge a quelle già esistenti, regolari e di emergenza, imposte sulle abitazioni e saranno unificate in una unica. E quindi vivere in una propria abitazione viene considerato come una “presunzione di reddito“. E l’ufficio delle imposte calcolerà 40 euro a metro quadro come cifra di riferimento per mantenere la proprietà. E così se un contribuente è disoccupato ma proprietario di un’abitazione di XY metri quadrati, l’ufficio delle imposte creerà un reddito fittiziosu misura: 3,000 euro l’anno per i bisogni di sopravvivenza e 3000 euro per il mantenimento della casa. A cui pagare le rispettive tasse. La proprietà immobiliare è per la Troika la princiaple fonte di rendia. Anche se non produce alcun reddito, come nel caso in cui a viverci sono i proprietari.

CHIACCHERE E MEDAGLIE



Se si potesse appuntare al petto, come i vecchi ufficiali dell’Armata Rossa, una mostrina per ogni battaglia sostenuta e vinta, a Renzi non basterebbe il davanti della giacca e dovrebbe utilizzare anche la schiena. Proviamo ad elencarne alcune, pur rendendoci conto che la lista è largamente incompleta, chiedendo scusa in anticipo per le mancanti.
Fine dell’immigrazione clandestina. Operazione Mare Nostrum.
Eliminazione della disoccupazione generale e giovanile.
Soluzione del problema della spesa bisettimanale con 80 Euro lordi.
Stop ai suicidi di imprenditori e di disoccupati.
Apertura di migliaia di nuove aziende. Rientro di imprese dall’estero.
Boom di investimenti stranieri.
Finalmente più tasse nazionali, regionali, comunali. Mancano notizie sulle provinciali.
Euforici giudizi di Enti internazionali (Bce, Fmi, Standard & Poors, Commissione Europea) e nazionali (Confindustria, Confcommercio, Confartigianato, ecc.).
Sanzioni alla Russia, in ossequio ai desiderata di Frau Merkel e del Premio Nobel Obama, dopo il trionfo della Primavera Araba. Per risolvere così il problema del gas.
Par condicio nella Televisione di Stato. Con ampio spazio sul TgRenzi (ex Tg1) anche per Bonafè e Serracchiani.
Drastica riforma della giustizia. Spacciatori finalmente in libertà.
Ad onor del vero bisogna assegnare qualcuna delle mostrine anche ai suoi due predecessori  Monti e Letta, anche loro come lui, eletti dal Popolo Sovrano.
Un problema sarà poi se qualcuno gli chiederà spiegazione di ciascuno di questi trofei: ma la sua fantastica abilità nell’intortare di chiacchiere il volgo, tanto da convincerne undici milioni a votare per lui (peraltro in una elezione europea senza riscontri pratici), riuscirà con nuove promesse a far dimenticare quelle elencate qui sopra.

mercoledì 11 giugno 2014

LETTERA DEL COORDINATORE REGIONALE EMILIA-ROMAGNA

Presidenza Comitato Regionale Emilia Romagna

 Cari amici,  Forza Italia è stata partecipe a  6 ballottaggi su 9
 Sassuolo (Mo); Vignola (Mo) ; Fidenza (Pr) ; Molinella (Bo) ; Savignano sul Rubicone (Fc) ; Riccione (Rn)
 Abbiamo perso tre amministrazioni uscenti: Sassuolo, Fidenza , Molinella.
 Abbiamo perso Savignano sul Rubicone che per la prima volta affrontava il doppio turno ed ha comunque ottenuto un eccellente risultato.
 Abbiamo conquistato Riccione con la lista Forza Italia – Berlusconi per Tosi .
 Il centrodestra ha conquistato Vignola con una lista civica capeggiata dal Sindaco Smeraldi
I motivi degli scarsi successi sono :  Poca affluenza generale ; Scandali vari  (Expo – Mose etc ) ; A Sassuolo ha trainato la visita di Renzi; A Fidenza avevamo rotto la maggioranza per colpa del sindaco uscente ed è stato difficile riconquistare fiducia.  A Molinella ci ha penalizzati la spaccatura nel PSDI , Forza Italia ha tenuto comunque il 17% dei consensi
 Nei fatti si può parlare di una “Costa Azzurra” dove abbiamo aggiunto Riccione a Bellaria Igea Marina, Cesenatico e Gatteo. Un modello vincente che dovremo approfondire e prendere ad esempio.
Per il prossimo futuro è aperta la dialettica su congressi e primarie, strumenti che offrono una maggiore partecipazione democratica della base.
Il presidente Berlusconi ha già espresso parere favorevole alle primarie di Coalizione. Un po’ più controversa la questione interna a Forza Italia. In attesa dell’Ufficio di Presidenza e di linee guida precise, ripartirò con gli incontri sul territorio per salutare sindaci e consiglieri confermati e conoscere i nuovi. Ringrazio tutti per l’attività svolta in condizioni oggettivamente difficili.
A tutti auguro buon lavoro e resto a disposizione per portare a Roma le istanze del territorio.  On. E.M. Palmizio

“BASTA LITI INTERNE” L’ALTOLA’ DI BERLUSCONI


Lo sfogo di Berlusconi non placa le tensioni nel partito. Caso Ruby, i timori di una nuova offensiva giudiziaria Adalberto Signore - Che non avrebbe partecipato all'Ufficio di presidenza era noto da giorni. Così come si sapeva che non sarebbe stata certo la riunione di ieri l'occasione per un chiarimento tra le diverse anime di Forza Italia.  Il fatto che tutto sia andato secondo copione, però, non significa che il problema non esista. Tutt'altro, visto che a piazza San Lorenzo in Lucina il termometro ha ormai superato il livello di guardia. Con un Silvio Berlusconi che non solo è stufo di assistere ai continui scambi di accuse reciproche all'interno del partito, ma che ha pure la testa su ben altri problemi, visto che è ormai imminente l'avvio del processo di appello per Ruby.
Nonostante la tempesta che sta investendo la procura di Milano, l'ex premier è infatti convinto che la tempistica del secondo e terzo grado sarà ancora una volta piuttosto celere, con il rischio di vedersi confermare la condanna già entro fine anno. Cosa che potrebbe influire, e non poco, sul suo attuale status, visto che l'affido ai servizi sociali per la sentenza Mediaset potrebbe a quel punto essere ridiscusso e sostituito con pene più restrittive. È questo, nella sostanza, il timore di un Berlusconi che - pur rispettando la consegna del tribunale di Sorveglianza ad evitare ogni dichiarazione in tema di giustizia – continua a pensare dei processi a suo carico esattamente le stesse cose di qualche mese fa.

martedì 10 giugno 2014

NON VOGLIO ALLONTANARE NESSUNO MA DOBBIAMO RINNOVARCI LE DIVISIONI DISORIENTANO IL NOSTRO ELETTORATO E FAVORISCONO L’ASTENSIONISMO


 “Le ultime elezioni amministrative hanno dimostrato che un italiano su due non ha votato e una diminuzione dei voti all’attuale centrodestra.  Certo l’onda lunga di Renzi alle Europee non dico che si sia arrestata, ma si é arenata. Il Paese, con questa astensione, richiede cambiamento, ma soprattutto trasparenza. Insomma, ci vuole una classe politica nuova. Le risorse ’elettorali’ di Renzi, che ha disposto 80 euro per persone che in realtà non ne hanno bisogno, dovevano andare soprattutto alle imprese. Per quanto riguarda il centrodestra, Forza Italia da sola non ce la può fare e c’é bisogno di nuove alleanze, ma su basi nuove. La figura del politico deve essere una figura di esempio, di trasparenza e di umiltà Il centrodestra propone cinque anni di sviluppo, ma ci vuole una ricetta credibile. Tre grandi opere, Tav, Expo e Mose, invece che essere un volano per l’economia, sono diventate, per colpa della corruzione, tre esempi di malapolitica”.

IL CENTRO DESTRA CHE VINCE CINQUE CAPOLUOGHI ANCHE NEL CUORE DELLE REGIONI ROSSE


Passata la sbornia renziana post europee, il centrodestra riesce in uno scatto di reni a conquistare cinque città capoluogo alle elezioni amministrative. Al primo turno l'unico pallino azzurro era su Ascoli Piceno, dove Guido Castelli non ha faticato troppo per chiudere in prima battuta con quasi il 60% dei voti, 40 punti davanti alla coalizione di centrosinistra. Roccaforti - Nel turno di ballottaggio dove Livorno crolla sotto i colpi dei grillini, dopo 70 anni ininterrotti di sinistra, anche il centrodestra può vantare vittorie epocali. A Perugia Andrea Romizi del centrodestra ha conquistato il capoluogo umbro con il 58%, sconfiggendo Wladimiro Boccali del Pd fermo al 42%. Una rimonta incredibile partita al primo turno dal 26,31%. Altro ribaltone c'è stato a Potenza, dove Forza Italia riconquista la città con Dario De Luca raccogliendo oltre il 62% delle preferenze, quando il 25 maggio la coalizione di centrodestra si era fermata al 16,79%. Si conferma primo cittadino di Teramo Maurizio Brucchi, vincitore alla fine dello spoglio con il 51,54%, dopo aver già sfiorato la vittoria al primo turno con il 49,77%. Anche Spoleto al centro destra.