giovedì 14 novembre 2013

GIUSTIZIA: PERCHE’ SPERIAMO IN UN GIUDICE A BERLINO


Ne bis in idem” diceva così un precetto del diritto. Anche sulla base di questo precetto pensiamo che si possa rimettere in discussione la costituzionalità della legge Severino in quanto una stessa condanna non può comportare due diverse pene accessorie, da un lato l'interdizione dai pubblici uffici, dall'altro decadenza e ineleggibilità. Due anni di interdizione a Berlusconi per il processo dei diritti Mediaset (una colossale ingiustizia). Intanto per lo stesso (inesistente) reato, il Senato di anni di interdizione gliene vuole appioppare sei. Anche per questo confidiamo che possa vincere il diritto, se non in Italia, in Europa, alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo perché, se davvero la legge vale per tutti, deve valere anche per il presidente Berlusconi. Far decadere Silvio Berlusconi dalla carica di senatore, sarebbe un assassinio politico che si attuerebbe per mezzo di una legge incostituzionale: la Severino.
Speriamo ci sia un giudice a Berlino.



DA RAVENNA I GIOVANI DIRIGENTI DI FORZA ITALIA "PENSIONANO BERSELLI": "INDEGNO DEL RUOLO" ANCARANI-SAVELLI: LUI NON HA DIRITTO AL CONSIGLIO NAZIONALE


Paolo Savelli – Alberto Ancarani .


 (ER) PDL. (DIRE) Bologna, 13 nov. - Se c'e' qualcuno che non ha diritto di partecipare al Consiglio nazionale del Pdl "e' proprio Filippo Berselli". Non le mandano certo a dire Alberto Ancarani e Paolo Savelli, coordinatore e vicario del PDL a Ravenna, che in una nota replicano con toni aspri alle affermazioni del numero uno regionale del partito in Emilia-Romagna. "Se c'e' un soggetto che non avrebbe alcun titolo a partecipare al Consiglio nazionale del Pdl e' proprio Berselli - attaccano gli azzurri ravennati- chi si iscrisse al gruppo Fratelli d'Italia al Senato per poi uscirne non appena comprese che non lo avrebbero messo in lista alle politiche, non puo' neppure lontanamente permettersi di attribuire patenti di partecipazione al Consiglio nazionale". Berselli in mattinata ha sollevato il problema di alcune "anomalie" nella scelta da Roma dei delegati che sabato dovrebbero partecipare all'assemblea del partito. Se c'e' uno scandalo vero e' piuttosto relativo al fatto che Berselli possa ancora avvalersi del titolo di coordinatore regionale dell'Emilia-Romagna- insistono Ancarani e Savelli - solo l'enorme magnanimita' del presidente Berlusconi, proprio colui il quale oggi viene ricambiato da Berselli con l'adesione di quest'ultimo alla mozione Alfano, gli permise di mantenere il ruolo che indegnamente tuttora ricopre. Siamo costretti a rilevare che non ha neppure la decenza di tacere". Tra l'altro, sostengono gli esponenti Pdl-Forza Italia di Ravenna, "Berselli ha pure poca dimestichezza con lo Statuto perche' la sua analisi dell'articolo 19 non solo non puo' prestarsi ad interpretazioni differenti ma e' addirittura contraria alla 'lettera' del dettato statutario". Dunque, chiosano Ancarani e Savelli, "ci auguriamo che il ritorno a Forza Italia sia finalmente l'occasione per evitare che certi ruoli siano ricoperti da chi non lo merita
Azzurri Berlusconiani



mercoledì 13 novembre 2013

ULTIMO AVVISO AL NAVIGANTE LETTA PER SALVARE LE LARGHE INTESE


Vogliamo salvare Letta da se stesso, dal suo masochismo strano, che sembra averlo catturato e si manifesta come una sindrome contagiosa anche in alcuni nostri amici, troppo intelligenti per non sottrarvisi al più presto. Ieri il premier delle larghe intese si è lasciato andare ad una frase lontanissima dalla realtà, imperdonabile per un campione dell’empirismo e dell’understatement anglosassone come lui ci tiene ad essere. In sostanza accusa Berlusconi di voler morire, trascinando nella morte il resto del mondo: cupio dissolvi. Qualcosa che è grave politicamente, ma moralmente è pure peggio. È la disperazione dell’inferno. Ma che cosa dice, caro Enrico? Che ne sa lei della coscienza e dalla forza vitale di Berlusconi? Vediamo. Berlusconi ha proposto una scelta al partito da lui stesso fondato. Altro che volontà di morte. Si tratta di tuffarsi conservando il sogno della giovinezza nella verità dell’origine. Di essere meno partito e più movimento. Con la necessaria difesa e l’urgente rilancio di ideali e programmi per il bene dell’Italia. Ma il bene dell’Italia è anche impedire l’assassinio politico del leader dei moderati. E porre questo imperativo etico e politico come condizione perché un governo sia davvero moralmente e giuridicamente degno di durare.
Letta giudica tutto questo una forma di “cupio dissolvi”. Amore della morte, del vuoto, attrazione del niente. Cupio e pure dissolvi sarà lei, caro presidente Letta. Non capisce che così facendo getta scioccamente tra i rifiuti della storia quelle larghe intese che solo costituiscono la ragione del suo mandato?


IL PDL E’ IL PASSATO ORA SI TORNA A FORZA ITALIA ISPIRANDOSI ALLO SPIRITO DEL ‘94


 “Azzurri ’94 con Silvio Berlusconi” dopo aver condiviso ed aderito al documento dell’Ufficio di Presidenza del Pdl del 25 ottobre scorso, sottolinea come dalle posizioni dei così detti “governativi” emerga sempre più chiaro il tentativo di allontanarsi, come ha sottolineato il Presidente Berlusconi, dall’elettorato che oggi, come già avvenne nel novembre del 2012, non vuole nessun passo indietro di Berlusconi anzi confida nella sua riconfermata leadership e nel ritorno a Forza Italia, ai suoi principi ai suoi valori ed ai suoi programmi. Se è vero che uno dei cardini fondamentali della “rivoluzione liberale" è il contenimento e l’abbassamento della pressione fiscale, l’atteggiamento di parlamentari e ministri che intendano rappresentare Forza Italia sulla legge di stabilità del “Governo Letta” deve essere quello di modificarla profondamente. Il PDL è il passato e le larghe intese non possono essere condivise se diventano un largo imbroglio, un super inciucio all’interno del quale il Partito democratico, violando le leggi e mentre persegue un “omicidio politico”, quello  del leader dei moderati, pretende che senatori e ministri eletti dagli elettori di Silvio Berlusconi continuino a collaborare come già è accaduto, con gli esiti che conosciamo, nel 2010 con Fini, Casini, e poi con Monti e centrini vari. Noi siamo convinti che l’unità di tutti i protagonisti del movimento di Silvio Berlusconi, ai quali è necessario aggiungere nuovi protagonisti del mondo dell’impresa, delle professioni, della cultura, del lavoro, sia ancora possibile, a tutti i livelli, ispirandosi, come ha affermato Silvio Berlusconi “Allo spirito del 1994 e ai modelli dei due grandi partiti americani: Da un lato, la presenza capillare sul territorio, anche con i nostri Club fino nei comuni più piccoli. Dall'altro, oltre ai media tradizionali (tv, radio, giornali), la grande realtà di Internet, della rete e dei social network". Il Pdl è il passato: "E' nato per riunire 21 formazioni del centro destra. Ha svolto la sua funzione, ma molte formazioni se ne sono andate o sono addirittura sparite. Il Coordinatore Rodolfo Ridolfi


martedì 12 novembre 2013

L’ON.LE CENTEMERO A RAVENNA PRESENTA IL DECRETO LEGGE DI RIFORMA DELLE PROVINCE E UNIONE DEI COMUNI. IL PARERE DI GALASSINI


Tra pochi giorni approderà in Parlamento il DDL di riforma su Città metropolitane, Province e Unioni dei Comuni, essendo questo un tema di grande interesse per il nostro territorio, il PDL di Ravenna ha invitato l'On. Massimo Palmizio e l'On. Elena Centemero, relatrice del Disegno di Legge a Ravenna il 09 novembre alle ore 15,30 presso la sala Buzzi in via Berlinguer 11. Alla riunione hanno partecipato tantissimi simpatizzanti dopo il saluto di Ancarani, Savelli, il capo gruppo Regionale Bazzoni è seguito la relazione dell’on., le Palmizio sulla situazione nazionale del PDL-FI che si deciderà sabato prossimo a Roma con il congresso Nazionale. L’on. le Centemero invece ha illustrato la situazione del progetto di legge proposto dal ministro Del Rio che il Governo intende approvare entro la fine dell’anno per tentare di bloccare il rinnovo, nel 2014, della maggioranza delle Province per risparmiare 300milioni per le spese delle sole elezioni nella realtà esistono molte difficoltà politiche. Il capo gruppo Forza Italia della Provincia di Ravenna Galassini ha detto prendo atto che ci sarà l’ennesimo rinvio dell’eliminazione delle Province, finché non ci sarà la modifica della costituzione. Nella realtà le Province sono bloccate per la notevole riduzione dei finanziamenti e certe spese non di competenza sono state ridotte, auspico  che nella finanziaria i fondi per le Province siano solo quelli istituzionali (Strade, Scuole superiori, ecc) e poi si vedrà. Certo che occorre un esame complessivo  cominciando dal ruolo delle Regioni, altra fonte di grande sperpero, non possono gestire e delegano, sono doppioni e bloccano l’economia (come le autorizzazioni ambientali). Altra riflessione va sull’Unione dei Comuni, nuovi organismi, nuovi dipendenti, nuove spese, potrebbero essere inserire nelle Province come lo era nel passato i sindaci sostituiscono i consiglieri provinciali. Galassini è contro l’Unione e raggruppamento dei

I BLITZ DELLA SINISTRA PER FAR SCOMPARIRE LO SCANDALO RIMBORSI. UN PRESIDENTE DELLA REGIONE CHE NON SA COME SONO SPESI I SOLDI DEL BILANCIO, E’ UN CATTIVO AMMINISTRATORE, DOVREBBE ANDARE A CASA!


Il governatore dell'Emilia-Romagna Errani ha chiesto ai deputati Pd di far passare una legge che abolisca i controlli della Corte dei Conti. «Così fan tutti», diceva l'ex capogruppo del Pdl alla Regione Lazio Franco Fiorito, apripista degli scandali dei rimborsi regionali. E pare proprio avesse ragione, viste le inchieste aperte un po' ovunque, ultima quella nella rossa Emilia. Proprio da lì, dalla roccaforte del Pd, dove i politici locali chiedevano di farsi ripagare qualsiasi spesa fosse anche lontanamente riconducibile al loro lavoro - compresi i 50 centesimi per l'ingresso in un bagno pubblico il cui scontrino è stato regolarmente rendicontato - sta partendo in questi giorni, e in sordina, una controffensiva per «salvare» i consiglieri spendaccioni da indebiti controlli. È Vasco Errani, che governa la Regione da quasi 15 anni, a guidarla. A riportare nei dettagli la notizia è il Fatto Quotidiano. Una vicenda scandalosa, che la dice lunga sul modo in cui la sinistra sta cercando zitta zitta di salvare la bella vita dei consiglieri a colpi di emendamenti, cercando appigli tra un codice e l'altro. I giudici contabili devono verificare se le spese sostenute dai vari consiglieri regionali avessero davvero a che fare con l'attività istituzionale. Gli emendamenti, presentati da Errani «come iniziativa dei presidenti delle conferenze delle Regioni e dei presidenti dei Consigli regionali», vorrebbero invece legargli le mani, facendo decorrere la normativa

sabato 9 novembre 2013

IMPOSSIBILE NON TROVARE MAI UN RESPONSABILE DEI DANNI ECONOMICI CAUSATI AGLI ITALIANI!


In Italia non siamo mai capaci di trovare un colpevole che cominci a pagare per i danni causati agli italiani! Un solo esempio in questi giorni lo Stato italiano non essendo capace di riscuotere i canoni delle aziende dei videopoker fa un super sconto economico da 98 miliardi di euro. La mancata riscossione non è colpa del Ministro o del governo ma dei suoi funzionari del Ministero e altri collaboratori. Ebbene non ho mai visto che lo Stato abbia fatto causa, non per recuperare l’intera somma non riscossa per la responsabilità e licenziato qualcuno, visto i super stipendi, ma ha messo tutto a carico dei cittadini, poveri Pantaloni. CHIEDO che per una volta si tenti di dare un esempio di RINNOVAMENTO e far pagare i responsabili e, CACCIANDOLI dal lavoro che svolgono, come avviene in qualsiasi azienda privata. Chi sbaglia non paga ma paghiamo noi, Mettiamolo in un punto programmatico urgenti anche nel Patto di Stabilità. Colpendo i responsabili sarebbe un buon esempio e un forte segnale di cambiamento.